24102015 ciocchina 2015 pierangela vanzulli(13) SARONNO – Il Comune in prima linea nella lotta alla dipendenza dal gioco: con budget, ottenuto grazie ad un finanziamento regionale di 24 mila euro, l’Amministrazione ha predisposto un progetto, già stato esteso all’intero comprensorio, che punta a realizzare un’opera di sensibilizzazione e prevenzione coinvolgendo attivamente diversi enti e fasce della popolazione a partire dai giovani e dagli studenti.

L’iniziativa era stata annunciata dal primo cittadino Alessandro Fagioli ne aveva anticipato lo spirito nelle scorse settimane. “E’ un occasione – ha annunciato il sindaco – per far fronte ad un problema che purtroppo si trovano ad affrontare molte famiglie e verso il quale la sensibilizzazione è importante anche con lo scopo di prevenire certe degenerazioni di cui possono cadere vittime tutti dai giovani a chi vive un momento di difficoltà. In tempi difficili come quelli attuali la tentazione di esagerare può essere davvero forte e quindi siamo decisamente contenti di poter fornire delle risposte anche in questo ambito”. Non a caso proprio il primo cittadino ha voluto essere presente, portando il saluto dell’Amministrazione, in Villa Gianetti dove si è tenuto il primo incontro tra le diverse realtà del territorio coinvolte nel progetto per fare il punto della situazione. “E’ un’attività che possiamo realizzare anche grazie ad un contributo regionale di 24 mila euro – ha spiegato il vicesindaco Pierangela Vanzulli in uno degli ultimi consigli comunali – che continuamo di ottimizzare con una serie di interventi su più fronti”.

Effettivamente il progetto, che si concluderà nel giugno 2016, prevede diverse fasi come ha spiegato in consiglio comunale il dirigente Mauro Gelmini: “Il pacchetto di interventi è già in corso così come il coinvolgimento dei diversi enti territoriali. Il comune di Saronno è capofila ma ad esempio è coinvolta in prima linea anche l’amministrazione di Busto Arsizio”. Quindi è entrato nel dettaglio: “Nella prima fase iniziata ad ottobre abbiamo provveduto a realizzare una mappatura delle sale da gioco. Un primo step era già stato realizzato l’anno scorso ma abbiamo potuto approfondire la ricerca sondando anche la presenza di eventuali criticità”. La fase successiva sarà quella di coinvolgere le scuole e gli studenti in incontri di approfondimento sulle patologie legate alla dipendenza dal gioco: “Non saranno solo utenti ma anche attori attivi – continua il dirigente – l’idea è quella di realizzare, con istituto cinematografico Michelangelo Antonioni, dei video realizzati con linguaggi e tecniche diverse in modo da sensibilizzare le diverse fasce d’eta a riflettere su questa problematiche che ormai ha un impatto davvero forte sulla nostra società”.

30122015

6 Commenti

  1. Far chiudere le sale slot e le sale scommesse non è piu efficace?
    Ad esempio quelle vicine ad asili e scuole,ce ne sono almeno 3 a voi prodi “celoduristi” lo scovarle.

  2. Chiuderle??!! No, spendiamo ancora più soldi per curare…basta! Chiudetele, ce ne sono un sacco a Saronno…e in ogni bar ne hanno a decine, viste anche dai bambini, futuri giocatori d’azzardo

  3. Dai Superman assessore Banfi: c’è lavoro per te! Passa da tutti i beristi e nelle sale slot e fai chiudere tutto. Cosí si fá prima.

  4. Il comune se volesse potrebbe emettere un ordinanza per vietarle…ma sapete quanti bar fallirebbero?!!

  5. SIAMO IN UN MONDO AL CONTRARIO.
    Spendiamo i soldi per prevenire e curare quando potremmo ELIMINARE DIRETTAMENTE IL PROBLEMA chiudendo le slot. Ma nessuno ha il coraggio di toccare alcuni poteri.

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