27012014 Don Giovanni Barbareschi giornata memoria a Saronno (1)SARONNO – “Non dobbiamo dimenticare”: inizia così il comunicato di Sel, Sinistra e libertà, sul tema più dibattuto del momento; la decisione del Comune a guida leghista di non partecipare all’organizzazione degli eventi per il “Giorno della memoria” come era avvenuto in passato (foto: un evento dell’anno scorso).

Riportiamo integralmente la critica presa di posizione di Sel.

Alcune associazioni saronnesi, come hanno già fatto in passato, hanno proposto un programma di iniziative da portare ai cittadini di Saronno, nel periodo attorno al 27 gennaio, per celebrare il Giorno della Memoria, data scelta dalle Nazioni Unite per ricordare le vittime dell’Olocausto e della deportazione politica e razziale.

Come si è appreso dal comunicato delle stesse associazioni l’assessore alla Cultura, a nome di tutta l’Amministrazione comunale, ha dichiarato che “l’Amministrazione comunale non intende offrire la collaborazione del Comune all’organizzazione degli eventi proposti…” Non sappiamo se l’Amministrazione Comunale intende predisporre un proprio programma, ma la decisione di non organizzare insieme a queste associazioni, come è avvenuto negli anni passati anche da Amministrazioni diverse, è un fatto grave. Questa decisione non può che essere considerata che come una ripicca, una provocazione verso chi un mese fa ha contrastato la stessa amministrazione per avere dato il patrocinio per l’iniziativa di una associazione esplicitamente legata ad a Lealtà e Azione, che ostenta richiami a teorici e militanti fascisti e nazisti.

Quindi abbiamo una Amministrazione che prima avalla quelle associazioni neofasciste ed ora non accoglie la proposta di organizzare insieme eventi in memoria di coloro che sono stati fatti oggetto di feroci persecuzioni da parte dei regimi nazisti e fascisti.

E’ il caso di osservare che Anpi è stata fra chi ha chiesto di revocare quel patrocinio, ma adesso le associazioni che sono impegnate ad organizzare le iniziative sono anche altre: Aned Gruppo della Memoria,  Acli, Auser, Isola che non c’è, Amnesty International, Emergency, Società storica Saronnese, Museo dell’illustrazione; tutte interessate ad organizzare iniziative che negli anni passati hanno visto la partecipazione di molte persone, compresi gli studenti di diverse scuole: è importante ricordare perché eventi così tragici non si ripetano.

E’ in questo contesto che a Saronno appaiono ancora provocazioni come quelle recenti delle scritte sul muro della Casa del Partigiano e della Cgil. Sel condanna queste provocazioni di evidente stampo neofascista e ritiene che questa Amministrazione, con le sue scelte, non contribuisce certo ad isolare questa ideologia, a prenderne le distanze: per le scelte fatte il segno è invece proprio quello contrario.

Non ci stancheremo di ricordare che la nostra Costituzione è profondamente antifascista e che chi rappresenta le Istituzioni ha il dovere di difenderne i principi fondamentali e, come ha ripetuto recentemente l’ex presidente della Repubblica Azeglio Ciampi, di “… tramandare, soprattutto alle giovani generazioni, la memoria di eventi e persone che hanno segnato lo sviluppo democratico della nostra amata Patria”.

01012016