maria chiara gadda a expoSARONNO – “Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, avvenuta il 4 gennaio, della delibera Cipe di agosto relativa all’approvazione del progetto definitivo, si chiude in modo positivo una lunga storia fatta di ritardi e disagi per i cittadini“. E’ quanto dichiara la deputata del Pd, Maria Chiara Gadda, in merito al progetto della linea ferroviaria Arcisate Stabio.

Il Governo è intervenuto in modo decisivo per uscire dallo stallo in cui era finita l’opera ed ha aggiunto ulteriori risorse pari a 38 milioni di euro affinché si possa giungere al completamento della linea ferroviaria, infrastruttura strategica per il territorio varesino così come per lo sviluppo dei corridoi europei. Il cronoprogramma delle attività prevede la conclusione dei lavori per le opere civili affidati all’impresa Salcef Spa, l’armamento, la trazione elettrica e la sistemazione ambientale dell’area Csfb02 e della ex cava Femar oltre che l’attivazione in linea entro il 2017. Nel 2015 le visite dei sottosegretari Umberto Del Basso De Caro e Luca Lotti, e del ministro Delrio hanno dimostrato quanto la provincia di Varese e la linea Arcisate Stabio fossero tra le priorità del governo Renzi.

“Nella relazione tecnica del Governo è stata fornita risposta a tutti i rilievi tecnici sollevati dalla Corte dei conti, si è trovata una soluzione alla annosa questione delle terre e rocce da scavo e si è concordato con gli enti locali un cronoprogramma dei lavori per l’esecuzione della infrastruttura e delle opere ad essa collegate, quali ad esempio gli interventi di mitigazione che Rfi si è impegnata a realizzare” ricorda Gadda.”L’interlocuzione con il governo è stata continua, ho sollecitato l’esigenza di trovare soluzioni ai nodi che sembravano irrisolvibili e sono molto soddisfatta del deciso cambio di passo impresso dal governo. Tengo bene a mente i discorsi di rabbia e di sfiducia che ho raccolto sul territorio in questi anni,” prosegue la deputata varesina, ricordando inoltre l’incontro organizzato nel 2014 in cantiere tra le parti coinvolte nel momento forse più buio, vissuto con apprensione sopratutto dagli operai della Arcisate Stabio.

“Regione Lombardia in questi anni è stata ad osservare. Ora i cittadini possono valutare chi si assume un impegno e risolve le questioni, e chi sceglie le chiacchiere e il rimpallo di responsabilità” conclude la deputata del Partito democratico.

08012016

6 Commenti

  1. La Gadda non c’entra nulla con Saronno, lei pensa solo a Varese. Perché la citate sempre?

  2. Regione Lombardia NON È COMPETENTE per quanto riguarda gli appalti commissionati da RFI – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane controllato dal Ministero del Tesoro. Essendo il soggetto beneficiario dell’opera, ha sempre cercato di stimolare un dialogo atto alla risoluzione dei problemi, ma non aveva titolarità di risolverli in prima persona. Non è questione di scaricabarile. Va riconosciuto comunque l’impegno del Governo Renzi, rispetto ai precedenti, ad affrontare la questione.

    La notizia in sé bellissima cosa, consentirà (con un cambio) il collegamento Saronno – Lugano via Varese oltre che solo via Como come oggi. Non trascuriamo anche la riapertura della ferrovia Varese – Porto Ceresio chiusa nel 2009 a causa dell’inizio dei lavori.

    • Meglio se fanno la stazione unica FS/FNM a Como, ma la lungimiranza di chi ci amministra ha fatto si che negli anni molti raccordi tra le due reti sono stati chiusi (vedi Camerlata)…

    • Governi nazionali e regionali hanno negli anni dato scarsa attenzione al problema… Bene fa la Gadda a sottolineare un cambio di passo… Gli svizzeri erano praticamente già pronti…

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