SARONNO – Un nuovo edificio da costruire, quattro arterie da rinnovare, una nuova strada da creare, lo spostamento di alcuni servizi come l’asilo Galilei, l’arrivo della protezione civile e, entro il mese di giugno, l’abbattimento de “Le Farfalle”: sono queste le principali novità che interesseranno nel prossimo biennio il quartiere Matteottidove sono ancora in corso gli interventi definiti dal contratto di quartiere.

COS’E’ IL CONTRATTO DI QUARTIERE
Nel popoloso rione situato a sud di Saronno è attivo, ormai dal 2002, un ambizioso progetto voluto dall’allora Amministrazione del sindaco Pierluigi Gilli che prevede la “riqualificazione del quartiere Matteotti, con interventi di manutenzione, nuove costruzioni e la ridefinizione dell’intero assetto viario”. Ingente l’investimento: Regione Lombardia cofinanziò l’intervento proposto per 15.234.692 euro a cui si aggiunsero i fondi stanziati da Aler e dal Comune di Saronno, per un importo complessivo di oltre 22 milioni di euro.

COSA E’ STATO FATTO
Nuovo sagrato per la parrocchia: il Comune ha realizzato la riqualificazione del cui sagrato della chiesa di San Giuseppe (intitolato alla “Conciliazione”) e delle strade circostanti, che venne inaugurata il 4 maggio 2008.

X3: in via Amendola è stato realizzato l’edificio denominato ‘X3’ è costituito da 16 nuovi alloggi (tutti in classe energetica B), altrettanti posti auto, 52 box e spazi commerciali. Regione Lombardia ha stanziato per tale intervento un contributo di 263.370 euro. L’inaugurazione è stata realizzata nel maggio 2013

X1 e X4: tra via Don Minzoni e via Fratelli Cervi è stato costruito l’”X1″ composto da 70 alloggi a canone sociale, 70 cantine e 78 box e l’”X4″ la palestra. Sono stati inaugurati nel maggio 2014 quando vi si sono trasferiti gli inquilini delle Farfalle. Al momento la palestra è inutilizzata perchè il bando per la sua gestione è andato deserto.

Le Farfalle: le palazzine all’incrocio tra via Torricelli e via Fratelli Cervi sono in attesa di essere demolite. Negli ultimi mesi Aler è all’opera sulla rimozione dell’amianto presente nella struttura così da poter procedere in tutta sicurezza con l’abbattimento.

Parcheggio di via Torricelli: sono già stati posizionati gli autobloccanti e create gli spazi per le piantumazione di alcune essenze. E’ stato creato in modo da massimizzare il numero di stalli, 22, lasciando una facile via di accesso a cancelli che si affacciano sullo spiazzo.

COSA SARA’ FATTO NEI PROSSIMI ANNI

Farfalle: saranno demolite, la scadenza prevista per l’abbattimento è il mese di giugno.

Asilo di via Galilei: a causa di problemi legati alla messa a norma della struttura di proprietà della Curia la scuola materna non potrà più essere ospitata negli stabili parrocchiali di via Galilei. Da qui la decisione dell’Amministrazione di trasferire le aule entro il gennaio 2017.
Le ipotesi sul piatto sono due: il trasferimento al piano terra della scuola elementare San Giovanni Bosco in via Albertario o l’uso della palazzina che ora ospita il centro di aggregazione giovanile.

X2: è la nuova palazzina che sarà realizzata in via Amendola davanti all’x3 al posto del vecchio stabile in cui adesso hanno sede alcune associazioni come “Anema e core”. In queste settimane si sta studiando il trasferimento temporaneo dei sodalizi negli spazi a piano terra dell’X3 per procedere poi alla demolizione. Sarà quindi costruito uno stabile di tre piani con un piano di alloggi e alcuni di servizi dove potrebbe trovare posto anche la nuova sede della Protezione civile.

Viabilità: si creerà una nuova arteria di collegamento tra via Amendola e via Avogadro che, passerà accanto allo stabile che ospita il centro di aggregazione giovanile. Quest’arteria con quella già realizzata tra via Torricelli e via Amendola permetterà di deviare l’intero traffico viabilistico all’esterno del quartiere. Così l’ultimo tratto di via Amendola diventerà completamente pedonale e con una pista ciclabile. Saranno completamente riqualificate anche via Avogadro e via Fratelli Cervi dove sorgerà un nuovo parcheggio.

18022016

6 Commenti

    • A progettare senza nulla realizzare son buoni tutti.
      Per fortuna, non tutti considerano un handicap l’esser figli di un’amministrazione incapace di concretizzare i buoni propositi, quando valutano un progetto. Da contribuente non posso che esser felice di ciò: i progetti costano (quanto c’è già costato fino ad oggi il fantasmagorico “ponte sullo stretto”, anche solo in termini di disegni tecnici e consulenze, commissionate indifferentemente da destra e sinistra..?)

      Staremo a vedere se questo piano-Matteotti rimarrà sulla carta anche nei prossimi cinque anni o verrà effettivamente portato a compimento, questo sarà il vero risultato da valutare a fine mandato!

      • veramente mi sembra di capire, dall’articolo, che il progetto abbia già visto realizzarsi (in parte) quanto previsto e compatibilmente con le risorse disponibili… quindi per ora:bravo Gilli, bravo Porro… bravo, poi, anche Fagioli se alla fine realizzandolo avrà fatto (assieme ai suoi predecessori) null’altro che il suo dovere…

  1. progetto in ballo dal 2002 , 22 milioni di Euro …., quanti ne sono stati spesi ad oggi a distanza di 14 anni, quanti ne rimangono da spendere …… ????

  2. quanti cittadini che non hanno mai messo piedi nel quartiere Matteotti…io vorrei solo sapere se la Lega voto a favore di questo progetto (che non è suo) nelle precedenti amministrazioni. Perché aver votato contro e poi vantarsene è esempio del peggior trasformismo

Comments are closed.