SARONNO – Il botto è stato fortissimo tanto da essere udito fino alla Cassina Ferrara, ossia dall’altra parte di Saronno ed ora le Farfalle non ci sono più: oggi pomeriggio si è tenuta la doppia esplosione che ha messo ko la palazzina A e C dopo che martedì era stata demolita la B.

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Il boato arrivato dopo 3 squilli di tromba è stato fortissimo: sono scattati tantissimi allarmi e si sono anche rotti un paio di vetri della palazzine più vicine. Anche per gli spazi più stretto per questo secondo intervento, sempre realizzato dall’azienda specializzata Cassavia con la collaborazione di Aler, sono state posizionate molte più protezioni con pannelli e teli.

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Come martedì ha funzionato perfettamente la macchina di assistenza alla popolazione predisposta da Aler e polizia locale con l’aiuto di protezione civile e associazione nazionale carabinieri. Alle 12 sono state chiuse le strade e sono stati allontanati i residenti dei palazzi attigui alle Farfalle. Diverse le possibilità: qualcuno è andato nel salone dell’oratorio dove alcune volontarie hanno preparato un rinfresco, altri al parchetto del Gabbiano, unico punto in cui erano visibili entrambe le palazzine ed altri hanno scelto di godersi lo scoppio da via Amendola.

Ogni edificio è stato “imbottito” con 55 chilogrammi di dinamiche per un totale di 1300 microcariche. Un lavoro davvero impegnativo, durato 25 ore, realizzato da una squadra specializzata di 11 operai guidata da Danilo Coppe, mister dinamite, un vero guru del settore tanto da meritarsi il titolo di Mister dinamite: “E’ andato tutto bene entrambe le palazzine sono venute giù come volevamo noi. Sono perfezionista e mi spiace per i due vetri rotti ma vista la complessità dell’operazione direi che siamo stati davvero soddisfatti”.

Sul posto anche il sindaco Alessandro Fagioli con gli assessori Maria Elena Pellicciotta, Francesco Banfi e Gianpietro Guaglianone e il presidente del consiglio comunale Raffaele Fagioli.

18032016