imageSARONNO – Sono scattate, grazie alle indagini del Nucleo operativo e radiomobile, le manette ai polsi del tunisino di 26 anni che martedì 15 marzo è stato protagonista di due tentativi di rapina messi a segno a in meno di mezz’ora.

Tutto è iniziato alle 19 quando il titolare che stava chiudendo la sala giochi di via Caronni si è trovato davanti due extracomunitari. I due hanno intimato all’uomo, di origine cinese residente a Milano, di consegnare l’incasso spruzzandogli dello spray al peperoncino negli occhi.  L’uomo è riuscito a divincolarsi e correndo a perdifiato ha trovato rifugio in un condominio.

Mezz’ora dopo in via Ferrari un uomo 56enne di Desio è stato preso di mira da un gruppo di stranieri. I rapinatori hanno cercato di strappargli la borsa e quando lui ha opposto la resistenza l’hanno ferito con una mannaia ed un coltello.

L’aggressione ha attirato l’attenzione di alcuni passanti che hanno fatto accorre i soccorsi: l’uomo ha riportato ferite agli arti e alle gambe. È’ stato portato al San Gerardo di Monza. Inizialmente la prognosi è stata di 45 giorni ma poi sono state riscontrate delle complicazioni, L’uomo ha, infatti, riportato un parziale distaccato dell’anulare sinistro, il danneggiamento di alcuni tendini che hanno indebolito l’utilizzo di tre dita. Per lui si profila un lungo decorso operatorio tanto che la prognosi è ancora in divenire.

Le indagini del Nucleo operativo e radiomobile sono iniziate dalle immagini della videosorveglianza della stazione. Purtroppo non hanno catturato il momento della rapina ma si vedono i nordafricani che escono dallo scalo poco prima del colpo. Da questi fotogrammi sono partiti i raffronti con le descrizioni forniti dalle vittime. In particolare è stata preziosa la descrizione della seconda vittima che, malgrado il dolore patito, ha descritto nei minimi dettagli l’abbigliamento dei due che l’avevano bloccato. Dal giubbino beige con il collo di pelo di uno alla felpa azzurra con il cappuccio dal laccio bianco che indossava il secondo complice con la giacca grigia.

La svolta alle indagini è arrivata nella notte tra martedì e mercoledì con la segnalazione di alcuni residenti di via Sampietro dell’ingresso di alcune persone in una casa disabitata. Sul posto sono arrivate due pattuglie che entrando nel varco aperto dagli abusivi trovano, addormentati all’interno, 5 stranieri, tutti tunisini, tutti 26enni tutti irregolari. Perquisendo il locale i militari hanno trovato gli abiti descritti dalle vittime e sotto il materasso di uno degli stranieri il coltello, con una lama di 30 centimetri e la mannaia con la lama di 16 utilizzati per il secondo tentativo di rapina.

Sono tutti stati portati in caserma per identificazione perchè erano tutti senza documenti. Le vittime hanno riconosciuto in uno dei cinque come il proprio aggressore. Lo straniero è stato sottoposto a fermo per duplice tentata rapina aggravata dal fatto di aver usato delle armi, spray al peperoncino nel primo colpo mannaia e coltello per il secondo. Per il secondo colpo deve rispondere di lesioni aggravate gravissime.

La posizione degli altri è al momento al vaglio delle forze dell’ordine. Sono stati comunque tutti denunciati per occupazione e danneggiamenti dello stabile disabitato.

17 Commenti

  1. poverini, dormivano in una casa disabitata. Perché non mettere a disposizione anche per loro la comoda residenza delle suore? Bisogna essere accoglienti con tutti in base ai dettami della Costituzione come non mancano di ricordarci [email protected], Attac e Licata!!!

    • Diamo a Cesare quel che è di Cesare, NESSUNO accoglie i delinquenti e non confonda con i profughi gestiti. Chi delinque va sempre perseguito ed espulso.

      • vedremo quanto saranno “gestiti”
        prometto di seguire gli ingressi e le uscite dei “profughi gestiti” e di sottoporre poi la “gestione” alla valutazione dei benpensanti

    • Questa volta le accuse sono ben diverse e quindi ci sarà una condanna diversa. Grazie ai CC

  2. Le carceri e la detenzione in Italia sono da terzo mondo, ma nonostante questo un detenuto costa molto. Io credo che presto saranno liberi, in ogni caso dovrebbero essere espulsi.
    Un grande grazie ai Carabinieri che stanno lavorando con professionalità.

  3. Questa volta è molto grave la faccenda
    negli USA c’è voglia di limitare armi
    qui mi sa che tra poco ci sarà molta voglia di comprare l’usato!!!!
    proveniente dagli USA

    • anche, un problema diverso ma sempre un problema…
      il fatto è che ormai a Saronno, come ti giri ti giri c’è un problema e la loro somma ne fanno una città invivibile!
      Delinquenza, clandestini, spaccio, furti, liti e risse, Telos, parcheggi, viabilità difficoltosa, muri imbrattati, aree dismesse, negozi chiusi, tubature che saltano, mercanti irregolari, scuole fatiscenti… non vado avanti perchè mi viene il magone…

      • Quoto in pieno il parere di anonimo diverso… Io abito a Saronno ormai da 44 anni e mi ricordo che fino a circa i primi anni del 2000 abitare qui era considerato motivo di “orgoglio” e motivo di “invidia” anche da parte di molti milanesi… Poi con l’andare degli anni e in maniera via via sempre più rapida c’è stato un tracollo generalizzato della vivibilità e del decoro di questa città. Tutto può essere riassunto con una battuta che proprio recentemente ho sentito pronunciare in stazione da due miei vicini pendolari: “Eccoci arrivati a Saronno una volta città dei “fighetti” e oggi città del Telos e degli extracomunitari”…. che tristezza…

  4. Un particolare ringraziamento va al nucleo operativo dei CC di Saronno per il lavoro svolto, fatto di minuziosi dettagli, particolari e coincidenze.
    Ma in Italia basta un giudice “qualunque” che applica leggi “assurde” affinché tutto quanto di bene fatto, si sciolga come neve al sole…
    Mi vergogno di appartenere a questo paese
    Classe politica inadeguata e incapace!

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