Camminata, mostra e flashmob per non dimenticare la tragedia di Cernobyl

SARONNO – Il 26 aprile 2016 ricorre il trentesimo anniversario della più terribile catastrofe nucleare che abbia mai colpito l’umanità dopo Hiroshima e Nagasaki: l’incidente di Cernobyl, in Ucraina. Le conseguenze del fallout nucleare hanno colpito in maniera durissima le popolazioni che vivevano e vivono nelle zone limitrofe alla centrale e, con il passare degli anni, le malattie, i tumori e le mutazioni genetiche non accennano a diminuire. Anzi, sono sempre di più le criticità che emergono e che condizioneranno la vita di quelle popolazioni per le generazioni a venire.
Per cercare di dare un contributo umanitario di fronte a questa drammatica tragedia è nato, nel 1994, il “Comitato famiglie per i bambini di Cernobyl”, un’associazione che ha raccolto l’appello lanciato dal fisico nucleare V. Nesterenko: “Per salvarli, dobbiamo portarli via di qui. Bisogna che possano passare almeno due mesi all’anno in regioni pulite”. È per questo che, da allora, l’associazione continua ad ospitare per alcune settimane, nell’ottica di un progetto sanitario di risanamento, bambini provenienti dall’area più contaminata della Bielorussia, lo stato maggiormente colpito dalla nube nucleare. Tanti di questi, più di 1800, hanno trovato ospitalità e affetto presso le famiglie saronnesi e tanti ancora ne verranno, perché i tempi di risanamento del suolo e dell’aria sono nell’ordine di secoli, non di anni.
Per ricordare a tutti questa catastrofe il Comitato ha organizzato, nella giornata di domenica 10 aprile, alcuni eventi: una camminata non competitiva, con partenza alle 9,30 da via Caprera (dietro la chiesa Regina Pacis), una mostra fotografica e video in Villa Gianetti, via Roma 20, un flash-mob musicale in piazza Libertà dalle 16 alle 18.
Sarà possibile visitare la mostra fotografica anche a Rovellasca allo Spazio Milite ignoto il 16 e il 17 aprile e ad Origgio a Villa Borletti il 23-24-25 aprile.
Il “Comitato famiglie per i bambini di Cernobyl” coglie l’occasione per ringraziare tutte le tantissime famiglie che, nel corso di questi vent’anni, hanno generosamente messo a disposizione le proprie case, tempo e risorse per ospitare i bambini bielorussi. Ringrazia inoltre tutte le istituzioni laiche e religiose, le associazioni, i volontari i e sostenitori delle attività di raccolta fondi per il costante sostegno ricevuto in tutti questi anni: un esempio lampante di grande disponibilità e generosità che richiama a valori universali di umanità che fanno onore a tutti coloro che hanno voluto dare il proprio contributo.
Per maggiori chiarimenti sulle manifestazioni visitate il sito www.noipercernobyl.org
04042016
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