SARONNO – Se la scorsa settimana a tenere banco sono stati il riso e l’orzo, durante la seconda serata del corso di cucina sana e sostenibile, tenutasi martedì 17 maggio al Collegio Castelli, si è parlato della pasta e dei suoi condimenti. Un alimento, la pasta, che da sempre è sinonimo di italianità nel mondo e che ormai tutti hanno cercato di imitare. Al di là dei luoghi comuni la pasta è ricca di proprietà e caratteristiche importanti su cui basare una dieta sana, obbiettivo di questo corso.

Per introdurre l’argomento, è intervenuto Claudio Castiglioni di Auser, associazione di volontari che presta attenzione alla salute degli anziani e che collaborando con Libera ha fornito la pasta coltivata nei campi del meridione, confiscati alla mafia. “Siamo quello che mangiamo” ha ricordato Castiglioni, esortando i presenti in sala ad essere più premurosi nei confronti del proprio organismo partendo da un’alimentazione sana.
La prima ricetta della serata preparata dagli alunni di III dell’Istituto Alberghiero è stata quella dei fusilli con crema di melanzane proprio con l’ausilio della pasta fornita da Auser. Sotto lo sguardo del loro chef e professore di cucina Tommaso Giusti, che ha tenuto a ribadire come sia importante basarsi sulla frutta e la verdura di stagione, Luca Aspesi e Jacopo Donati hanno mostrato al pubblico i vari passaggi della preparazione di questo piatto. “Alla base della scala alimentare della dieta mediterranea ci sono i cereali – ha spiegato la dottoressa Milena Colzani, presente all’incontro – ma bisogna fare attenzione a non alzare l’indice glicemico. Il che potrebbe comportare alcune malattie come il diabete“.
Uno dei temi forti della serata è stato sfatare il tabù della pasta vista come alimento che fa ingrassare. La pasta è uno degli alimenti più comuni presenti sulle nostre tavole. Da sempre è l’emblema della cucina tradizionale italiana e della semplicità, unità al gusto e alla fantasia del condimento. Un punto a sfavore della pasta, un alimento con lunghi tempi di conservazione è però l’alto contenuto di glutine, tallone d’achille per i celiaci.

Con questa ricetta i ragazzi del Collegio Castelli hanno provato dunque a migliorare gli aspetti negativi che può avere questo alimento, sfruttando il tempo di cottura ed una serie di ingredienti particolari come la melanzana, ricca di fibre. “Cuocere la pasta al dente, come si usa dire in gergo, è un buon metodo per ridurre l’indice glicemico di questo piatto. – ha puntualizzato la dottoressa Colzani – Inoltre per abbassare ulteriormente la glicemia è importante accompagnare la pasta con ingredienti come la melanzana o i funghi, sfruttandone la viscosità”

La seconda ricetta, invece, è stata realizzata da Matteo Sirtori e Jacopo Pauselli che hanno cucinato le penne al pesto di menta. Un piatto interessante, ricco di sali minerali che grazie alla straordinarie proprietà benefiche dei semi di chia può favorire il senso di sazietà. La pasta utilizzata in questo secondo momento è stata la Fiberpasta, alimento dietetico a basso indice glicemico, ideale per i diabetici ma non solo.

Alla serata è poi intervenuta anche Letizia Zambotti de La Bottega del Sandalo equosolidale che ha tenuto a ricordare come la sua associazione sostenga i progetti di Libera per ridare una propria funzionalità ai terreni confiscati alla mafia.

Insomma una serata all’insegna dell’unione tra un’alimentazione sana e gli ideali sani di associazioni attive sul territorio. D’altronde il cibo è uno strumento capace di saziare certo la fame ma anche di unire le persone e ridare speranza.

Alessio Colombo