SARONNO – Luciano Silighini Garagnani del movimento “L’Italia che verrà” sul piede di guerra per la decisione di sedici associazioni no profit saronnesi di avviare un progetto di collaborazione con la prefettura di Varese per realizzare un centro di accoglienza profughi.

31052015 notte elettorale (31) silighini

“Sono esterrefatto nel vedere come delle associazioni si prendano così tanto interesse a portare stranieri a Saronno quando ogni giorno ci sono povere famiglie italiane, e saronnesi, disperate nel silenzio e che ricevono solo porte sbattute in faccia – sbotta Silighini Garagnani – Sono veri italiani questi elementi che vanno fino a Varese a regalare la propria città a l’Italia intera calandosi le braghe dinnanzi ad un modello di immigrazione che noi respingiamo con la massima determinazione? Non sono contenti di vedere i già troppi pasticci che al riguardo sta combinando il Governo italiano? Noi ci opponiamo ed opporremo con la massima determinazione alla nascita di qualsivoglia centro profughi in città!”

(foto archivio)

28052016

11 Commenti

  1. non capisco perché non ci pensa lui e le associazioni a lui collegate, in particolare l’Ordine di Malta e affini.

    Luciano due nomi e tre cognomi farebbe bene a cambiare aria

  2. questo signore non saronnese cosa ne sa di come operano le nostre associazioni di volontariato e chi aiutano? liberi saronno dallasua presenza, ormai ne abbiamo piene le tasche dei suoi interventi.

  3. ormai di come operano le associazioni di saronno e da che parte tirano si è capito benissimo….anche se Silinghini non lo diceva si era capito, anche dagli ultimi fatti si sono schierate palesemente. In ogni caso ha ragione da vendere. Mettetevi in testa che queste associazioni non sono intoccabili e sinceramente stanno giocando col fuoco. Credo che a saronno ci sarà un bel ridimensionamento di queste fantomatiche associazioni (o sarebbe meglio definirle come delle succursali delle COOP)

    • certo che di stupidaggini ne hai sritte tante. ricordati che molte di queste associazioni sono le succursali del comune latitante nei confronti dei bisognosi (anche di molti italiani)

  4. Silighini ricorda:
    “A Saronno non si muove foglia che uno dei 5 assenti non voglia” (cit.)

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