ex cantoni dall'alto (5) SARONNO – “Venerdì mattina abbiamo depositato nel comune di Saronno una lettera, con la quale denunciamo ancora una volta, la reticenza da parte degli organi preposti al servizio dei cittadini a fornire informazioni di interesse collettivo in tema ambientale. Si tratta della prossima conferenza dei servizi sulla bonifica ex-Cantoni fissata per il prossimo martedì 31 maggio dove si discuterà del progetto di bonifica da parte della proprietà”.

Inizia così la dura nota del Comitato del saronnese per l’acqua bene comune e di Legambiente Saronno sulla prossima conferenza dei servizi in tema bonifica area ex-cantoni convocata per il prossimo 31 maggio.

“Convocazione che ci è giunta solo nella giornata di giovedì e che non ci dà modo di esprimere le nostre osservazioni su tale progetto. I documenti afferenti alla conferenza ci sono infatti pervenuti, dopo nostra insistente esplicita richiesta, venerdì 27 maggio. Sappiamo dell’esistenza di altri dati importanti ai fini di una esaustiva valutazione dell’effettivo inquinamento del sito e impatto sul pozzo Parini, ma questi dati sono per noi irraggiungibili… questo alla faccia della “trasparenza” della dovuta informazione che tanto spesso viene sbandierata.

Ancora una volta tocca a noi fare da megafono per la cittadinanza saronnese ed informarla di questo importante appuntamento. Importante perché Arpa, Asl e Provincia si pronunceranno sul progetto di bonifica del sito Cantoni. In base alla qualità di detto progetto, sapremo se poter contare in futuro su una falda acquifera finalmente “protetta” da un’adeguata barriera e potremo avere acqua di qualità accettabile e non al limite della potabilità, a partire dal pozzo della scuola di via Parini (le misure di incamiciamento sinora attuate sono del tutto provvisorie).

Nemmeno una commissione ambiente (che è aperta al pubblico) nel frattempo è stata convocata, e c’era tutto il tempo per farlo, per illustrare alla cittadinanza qual è la posizione del Comune in merito al progetto di bonifica. Pensate che il progetto della proprietà è datato solo 29 aprile e che anche gli Enti incaricati hanno avuto appena il tempo “tecnico” per valutarlo!

Inoltre, da una prima sommaria valutazione dei documenti avuti, dobbiamo purtroppo riscontrare che ancora una volta le misure proposte dalla proprietà sono del tutto inadeguate a garantire la definitiva messa in sicurezza del sito inquinato e quindi la soluzione nell’annoso problema del pozzo Parini, come già si doveva realizzare oltre un anno fa, dopo un estenuante percorso di “produzione di prove” che la proprietà ha dovuto accettare. Come mai dunque tanta fretta proprio ora che siamo finalmente al dunque?

Saremo quindi presenti per informare i cittadini su quanto si discuterà martedì e successivamente promuovere la più ampia partecipazione della cittadinanza per portare finalmente in un dibattito pubblico questo importante tema che ormai si trascina da anni, che riguarda la salute di tutti i saronnesi.

28052016

5 Commenti

  1. Servono i soldi degli oneri di urbanizzazione per Teatro, staff ed altre spese varie.

  2. Chiaro. Gli unici e gravosi problemi di Saronno sono il TELOS, l’accoglienza immigrati, i venditori abusivi, e similari questioni. Tutte le energie dei nostri statisti sono focalizzate su queste problematiche importanti. L’inquinamento delle falde (e non solo) prodotto dalle aree dismesse pare sia solo un problema marginale..giusto?

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