Raffaele Cattaneo PH Edio Bison  (4)SARONNO – “Dalle elezioni amministrative emerge un dato chiaro: l’unità del centrodestra è la condizione imprescindibile per la vittoria. È emblematico il caso della Lombardia dove la coalizione unita, dalla Lega Nord a Ncd-Area Popolare, ha vinto al primo turno, come a Limbiate e a Busto Arsizio, o arriva competitiva al ballottaggio come a Varese e a Milano, dove Stefano Parisi ha conseguito un risultato che sembrava impossibile fino a poche settimane fa”.

Lo dichiara Raffaele Cattaneo, saronnese, esponente del Nuovo centrodestra e presidente del Consiglio regionale della Lombardia commentando il voto delle elezioni amministrative.

Il centrodestra diviso perde e non arriva al ballottaggio, come confermano i risultati di Torino e Roma. Al contrario, la capacità del centrodestra di formulare una proposta credibile e moderata riduce lo spazio dell’antipolitica che in Lombardia ha perso: il Movimento 5 Stelle in alcuni casi non si è nemmeno presentato, come a Varese, e altrove ha ottenuto risultati ininfluenti, come a Milano.

Cattaneo, che è coordinatore del Nuovo centrodestra in provincia di Varese, ha inoltre commentato il voto nella Città Giardino:”A Varese il centrodestra si conferma la prima coalizione e la scelta di un candidato civico, moderato e non di partito come Orrigoni è stata giusta. Le aspettative di un centrosinistra che parlava addirittura di vittoria al primo turno sono state mortificate una volta di più. Chi ha cavalcato l’antipolitica non ha convinto gli elettori: ne è dimostrazione il risultato di Malerba che, nonostante una campagna elettorale faraonica, ha raggiunto il 7 per cento, una percentuale di voto molto al di sotto delle aspettative. Dal canto suo, il Partito democratico è ritornato nei ranghi, segno che l’effetto Renzi si sta già sgonfiando, a Milano come nelle realtà locali. A Varese rispetto al voto delle europee, il Pd ha perso la metà dei voti assoluti attestandosi al 24.3 per cento rispetto al 41.8 per cento delle scorse europee. Dal voto delle amministrative si apre una nuova prospettiva in vista delle prossime elezioni nazionali, dove c’è un grande spazio per una rinnovata proposta politica, alternativa alla sinistra che sappia tenere insieme tutte le forze moderate. L’astensionismo è cresciuto e l’antipolitica che si esprime con il non voto è un terreno da recuperare attraverso una prospettiva politica forte. Varese Popolare, così come Milano Popolare, nonostante i simboli nuovi e una campagna elettorale difficile, ha fatto un risultato significativo intorno al 3%. È il segno che c’è spazio per una proposta moderata e ispirata ai valori di centro, alla tradizione di impegno politico propria dei cattolici popolari. Questa proposta però non può restare isolata”.

07062016

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