SARONNO- “Ritardo nei pagamenti, difficoltà nell’accesso al mercato, trasformazioni unilaterali delle condizioni contrattuali, vendita al di sotto del costo di produzione. Queste sono alcune delle pratiche sleali che spesso caratterizzano il settore commerciale della filiera alimentare, con crescenti difficoltà per gli agricoltori e minore qualità ed informazioni per i consumatori”.

L’europarlamentare Lara Comi ha spiegato quali potrebbero essere le scelte europee per garantire trasparenza in questo ambito: “E’ per questo che il Parlamento Europeo ha chiesto alla Commissione di definire al più presto azioni volte a garantire più trasparenza in un settore così strategico per l’economia e la società europea, soprattutto verso la cosiddetta grande distribuzione che spesso – per dimensioni e capacità di presenza sul territorio – finisce per penalizzare le piccole e medie attività produttive e di vendita, limitando anche le possibilità ed il potere di acquisto dei cittadini. Attendiamo dunque da parte della Commissione una proposta operativa che ampli e rafforzi le legislazioni già vigenti, al fine di mettere al centro della politica europea, anche in questo settore, qualità, parità di diritti, sostegno al lavoro”.

14062016lara comi in parlamento a bruxelles

3 Commenti

  1. Perfettamente in sintonia con quanto afferma On Comi.

    Si deve lasciare il passo a un ecosistema basato sulla condivisione delle conoscenze, sulla trasparenza, sulla tracciabilità e sulla sicurezza.

    È urgente ricercare e fissare i requisiti pre-competitivi del sistema, come primo passaggio di una strategia di revisione dello scenario complessivo.

  2. Il settore agroalimentare riveste un ruolo di primo piano nelle dinamiche tra uomo e ambiente poiché interagisce con il suolo, con l’acqua e con le risorse naturali, sia in modo diretto, coltivando, allevando e raccogliendo organismi animali e vegetali, sia in modo indiretto, trasformando, trasportando e distribuendo le materie prime e i prodotti finiti ai consumatori

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