13062016 maxi schermo saronno italia belgio europei (13)SARONNO – “Si può fare”: a Saronno si può organizzare un evento, chiamando in piazza giovani, giovanissimi e famiglie a vivere un momento di condivisione, ottenendo un buon riscontro.

Quando ieri sera ho visto trecento persone in piazza Libertà gioire per il primo gol dell’Italia davanti al maxi telone messo dall’Amministrazione comunale per il debutto azzurro agli Europei mi è venuta in mente la frase urlata in mezzo ai fulmini dal protagonista del film “Frankenstein Junior” di Mel Brooks. Nelle vesti di Gene Wilder impegnato a “riportare la vita in un cadavere” con vecchie formule ho immaginato l’assessore al Commercio Francesco Banfi. Deve esserci stato un momento in cui, dopo aver trovato la quadra tra sponsor, commercianti, commissioni e adempimenti normativi, l’esponente della Giunta del sindaco Alessandro Fagioli ha pensato che “sì, si poteva fare”.

Ed effettivamente l’ha fatto. Ha dimostrato, grazie alla fiducia di uno sponsor e al sostegno tecnico del suo ufficio, che anche a Saronno si può riuscire portare i giovani in piazza con un evento certo non originale ma che, per paura di flop, motivazioni economiche e preoccupazioni per la sicurezza, non si proponeva da tempo. Certo non sono mancati i gufi, qualche rischio e preoccupazione (visto anche lo scarso preavviso e la scarsa comunicazione) ma alla fine la sonnacchiosa Saronno si è mostrata incuriosita, partecipe e interessata.

Pur con la consapevolezza che abbia aiutato molto l’appeal della Nazionale e del calcio non si può negare che sia stato un buon debutto con tanti giovani e giovanissimi che ormai in piazza si vedono praticamente solo con gli scout o per i corteo del centro sociale Telos. 

Adesso servono proposte e coraggio. Servono idee per rinnovare i classici saronnesi e declinare in chiave cittadina gli ultimi trend. Ancor più urgentemente servono il coraggio e la fiducia dei commercianti e delle associazioni. Servono le saracinesche alzate, gli eventi collaterali e anche concreti investimenti. Serve la consapevolezza che il rilancio del centro e della vita cittadina (quello che ci auspichiamo arrivi ad ogni elezione, ad ogni nuova possibilità da Expo al recupero delle aree dismesse) non sarà qualcosa che pioverà dall’alto con una formula magica ma qualcosa che arriverà solo investendo, prendendo rischi con la convinzione che “si può fare”.
Sara Giudici

14062016

11 Commenti

  1. Bravo Francesco. Alla faccia dei soliti 2 pirletta (perché più di 2 non sono ) che scrivono cattiverie su di te nascosti dietro una tastiera!!!

  2. surreale: un grande successo 300 persone in piazza per vedere una partita? depurando dal fatto che è gratuito e che il calcio in Italia tira sempre (è la vera cultura), direi un fallimento.

    Basta che il comune non spenda un soldo e che i residenti siano d’accordo….

  3. È stato possibile portare 300 persone in piazza per gioire della nazionale……ma sara impossibile portale 300 persne in stazione per ripurirla dallo spaccio.

  4. Un bel raduno con farcitura di risorse !
    Bella immensa genialata …E poi altro da farci mancare ?

  5. IL CALCIO NON PIACE A TUTTI MA PERCHE DEMOLIRE CON I SOLITI COMMENTI IDIOTI UNA BELLA INIZIATIVA ED ORIGINALE COME QUESTA? AH GIÀ SIA MAI CHE VI SPORCATE I PANTALONI SE NON STATE SEDUTI SUL DIVANO DI CASA….

  6. Ok… il calcio puo non piacere a tutti.. ma non capisco perche demolire con soliti commenti idioti un evento originale e simpatico come questo. Io faccio i complimenti all’iniziativa.

  7. Guardate che questo è un editoriale di Sara Giudici, non un commento trionfalistico dell’assessore o del sindaco.
    Prima di partire a digitare converrebbe una lettura e comprensione del testo.

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