SARONNO – Dovrebbe essere la sede di rappresentanza dell’Amministrazione comunale dove si ricevono gli ospiti, dove si vivono i momenti più intensi della vita cittadina (e anche privata visto che ospita i matrimoni) ed invece Villa Gianetti mostra sempre più il segno del degrado e dei vandalismi di cui è vittima quotidianamente.

Si parte da piccole smagliature come le bandiere sulla facciata decisamente “vissute” a problemi decisamente più strutturali come le infiltrazioni sul tetto di legno. Il porticato, sia quello anteriore sia quello posteriore, mostrano i segni più gravi dell’azione dei vandali: dalle scritte sui gradini e sull’edicola sacra ai risultati del tiro al bersaglio contro le colonnine che settimana dopo settimana vengono prese di mira e abbattute. Se la presenza del custode tutela negli orari d’apertura la parte anteriore della villa il retro, a partire dal gazebo, il cui ingresso è stato forzato, sono soggetti ad ogni genere di danneggiamento. La situazione su questo fronte è peggiorata con la chiusa del bar che si trovava all’interno della struttura e che garantiva un minimo di sorveglianza.

Visibile anche la necessità di piccoli interventi di manutenzione sulla facciata dove l’incuria lascia il segno. Basti pensare alle macchie di umidità.

La villa ha avuto una storia travagliata: iniziata a costruire nel 1919 da Gaetano Gianetti fu abitata dalla famiglia solo per 5 anni prima che una crisi finanziaria li costrinse a venderla. Nel 1925 fu acquistata dal Comune che ne evitò la demolizione e la usò per anni come Municipio fino al trasferimento nell’attuale sede di piazza Repubblica. Da allora la villa fu trascurata e abbandonata nel degrado e solo nel 2002 l’Amministrazione guidata dall’allora sindaco Pierluigi Gilli realizzo gli interventi che consentirono di restituirla alla città l’anno successivo. Da allora viene utilizzata per eventi dai matrimoni ai convegni.

Se deve essere una sorta di biglietto da visita della città, però, bisogna ammettere che al momento restituisce l’immagine è decisamente sgualcita.

15062016

9 Commenti

  1. anche qui la memoria è corta, il Comune in realtà la doveva alienare, ma come al solito si fanno i conti senza l’oste, chi mai a Saronno avrebbe comprato una cosa del genere? a casa mia prima si sarebbe trovato un compratore e poi si sarebbe trasferito il comune. A meno che non si volesse arrivare a una situazione di degrado in cui si fosse costretti a regalare (e non siamo lontani) l’edificio o l’area

  2. L errore più grande è stato FARE CHIUDERE il bar. Chiedete a qualche componente della vecchia giunta per avere le motivazioni !!

  3. La Villa era conciata così anche sotto Porro che ha fatto chiudere il bar. Inchieste stampa pilotate.

    • PIlotate?!? Ahahahahah ma questo è IlSaronno, non scriverebbe qualcosa contro la Lega neanche se gli puntassero una pistola alla testa!

  4. la giunta porro non governa saronno da un anno. ma le cose non sono cambiate. cosa ci sta a fare fagioli? fà solo pisolini in comune? si dia una mossa lo stipendio si deve guadagnare

    • è lunga e sarà lunga rimettere in sesto i disastri della precedente giunta… ma ce la faranno.
      Intanto l’importante è averli fermati.

  5. Silighini aveva giá tolto le foglie a suo tempo. Silighini fatti, gli altri parole.

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