ORIGGIO – Non è bastata la chiesa parrocchiale di Santa Maria Immacolata per accogliere tutte le persone che stamattina alle 10,30 si sono ritrovate per l’ultimo saluto a Giorgio Spiga, il 24enne scomparso martedì pomeriggio nel fatale impatto tra la sua Alfa Romeo Giulietta e un ponticello di cemento, avvenuto a pochi chilometri di distanza dall’Università di Padova dove stava completando i suoi studi.

Tantissime le persone costrette a restare fuori dall’edificio di culto: amici, conoscenti, colleghi di lavoro e compagni di scuola e di studi si sono stretti intorno alla famiglia chiusa nel proprio dolore. Presente anche il primo cittadino Mario Ceriani.

A ufficiare la cerimonia è stato don Pierangelo Belloni che nell’omelia ha ammesso: “Quando è arrivata la notizia, mercoledì mattina, mi sono subito chiesto il perchè di questa vita spezzata”.
“Di Giorgio ricordo l’esuberanza – ha continuato il sacerdote – la solarità, la capacità di rischiare e di mettersi in gioco e soprattutto la sua indipendenza. La mia speranza è che la consolazione scenda sulla sua famiglia e l’aiuti a trovare la speranza necessaria ad affrontare questo momento. A voi amici, conoscenti, compagni di scuola e di leva che avete voluto essere qui per l’ultimo saluto chiedo di continuare a ricordare Giorgio con la preghiera perchè questo è il modo per essere uniti con coloro che il Signore chiama a sè”.

Al termine della cerimonia il toccante saluto che ha ricordato come “di fronte ad un dolore così forte sia difficile trovare le parole perchè muoiono in gola, il cervello azzera tutto e il cuore si ribella. L’unica cura è la speranza”.

La bara, avvolta in un cuscino di rose rosse, è stata scortata da un lungo, commosso e silenzioso corteo fino al cimitero cittadino dove è stata tumulata.

18062016