29032015 parcheggio ospedale don volpi (4)SARONNO – Dalla preoccupazione alla mobilitazione: con oltre 400 firme, raccolte in poche ore, il personale dell’ospedale ha realizzato una petizione, nata spontaneamente, per chiedere un incontro urgente congiunto tra il sindaco Alessandro Fagioli, il direttore generale Giuseppe Brazzoli, i delegati Rsu del presidio di Saronno e i lavoratori.

Oggetto della riunione il futuro del parcheggio di via Don Volpi. L’area di sosta, quello tra la Focris e il centro sportivo Ronchi, è di proprietà comunale ma tramite una concessione viene dato in uso all’ospedale che, già con questo serbatoio di posti, si trovano a fare i conti con non pochi problemi di spazio. Nel 2014 l’Amministrazione aveva deciso di rendere il parcheggio a pagamento, con un abbonamento a 18 euro al mese. Ne era nato un braccio di ferro con il personale che si era concluso con la firma di una convenzione che metteva a disposizione dell’azienda ospedaliera i 200 posti auto dell’area di sosta in cambio di un contributo versato dall’ospedale di 36 mila euro.

Negli ultimi giorni si è parlato di una nuova serie di incontri tra Comune e direzione ospedaliera per rinnovare ua convezione scaduta ormai da diversi mesi. La preoccupazione del personale è che torni la proposta di far sostenere i costi ai dipendenti. Dalla pubblicazione dell’articolo de ilSaronno, che ha dato voce alle preoccupazioni del personale, in un solo giorno (considerando anche che si tratta di un periodo di ferie e quindi molti dipendenti non sono presenti nella struttura) sono state raccolte al momento oltre 435 firme, tutte “certificate” (nome cognome e unità operativa). La raccolta proseguirà nei prossimi giorni e i delegati Rsu presenteranno una richiesta di incontro ad entrambe le parti con l’auspicio di tenerlo nell’aula Morandi dell’ospedale nei primissimi giorni di settembre dando la possibilità al maggior numero possibile di lavoratori di partecipare.

17062016

26 Commenti

  1. Cambiano sindaci e direttori ma nessuno pensi che possa cambiare atteggiamento. rossi, verdi o neri pari sono

    • Paga il parcheggio anche tu come fan tutti: il parcheggio NON è un diritto acquisito.

  2. Come pago io per lasciare la macchina in stazione per andare al lavoro, paghino anche i dipendenti dell’ospedale! Basta privilegi, o pagano tutti o nessuno.

    • vediamo paga posteggio, paga abbonamento, paga metro’? probabilmente ha uno stipendio che gli consente la spesa di centinaia di euro al mese solo per il viaggio, diversamente faccio fatica a comprendere

      • 1250 euro netti mensili. Stipendio da fame il mio, al pari di quello di una OSS! Gli infermieri guadagnano molto di piú!

      • Anche i dipendenti dell’ospeadale possono parcheggiare alla Pizzigoni che è gratuito, o alla Cascina Ferrara. …vogliono peró il parcheggio sotto il lavoro: paghino tutti!

      • Sì e poi spendi qualche migliaio di euro per ricomprarti la macchina dopo che te l’hanno rubata

  3. ma c’è qualcuno che pensa davvero che oltre 400 persone firmino una petizione in poche ore senza una regia e pure potente???

    • Io sono un dipendente e non faccio il regista ma appena ho saputo , insieme ad altri colleghi , ci siamo mossi

      • mi vuole raccontare che oltre 400 firme in poche ore si raccolgono con il passaparola, suvvia ingenuo si’ pero’ a tutto c’è un limite

    • Se ci sono 500 dipendenti si fa in fretta a trovare 400 firme per una cosa di loro interesse.

  4. Il nostro Sindaco tratta i dipendenti ospedalieri, la maggioranza dei quali lavoratori h24, 365 giorni all’anno, come utilizzatori di una discoteca.
    Grazie della considerazione.
    Grazie Lega
    Grazie Fagioli

    • Non è che il fatto di lavorare in ospedale vi garantisce privilegi che altri non hanno, volete posteggiare allora pagate!!!!!

    • Ma smettetela essere dipendenti ospedalieri non vi dà alcun diritto in più, avete scelto voi il lavoro che fate non ve lo hanno imposto!
      Volete parcheggiare sotto il lavoro? Pagate.

      quando per fare un esame non devo aspettare 18 mesi forse possiamo riparlare di diritti.

  5. Andate a vedere come la Svizzera Italiana ha risolto un problema analogo.
    Ci sono dipendenti che abitano a pochi passi dall’ospedale e pretendono il parcheggio gratis , vadano a piedi. In Svizzera (Canton Ticino) chi abita a meno di mille metri deve andare a piedi, gli altri pagano. Se più persone si uniscono in una sola macchina hanno lo sconto. Se non paga chi lavora e occupa un suolo del Comune chi dovrebbe pagare?

    • se le piace così tanto la svizzera cosa è qui’ a fare. poi uno che ipotizza il car sharing dimenticandosi volutamente che non è una fabbrica dove entrano tutti alle 8 ed escono alle 17.
      E’ o FA’ gentile

      • la Svizzera ha tassato tutte le attività che hanno parcheggi grandi (in cui rientrerebeb anche quello di cui si parla) proprio per disincentivare 1 tesat/ 1 auto.

        Poi si sa che della Svizzera bisogna prendere solo quello che non disturba i propri interessi 🙂

    • Ha ragione, parliamo pure di controlli e sanzioni di chi non rispetta il codice della strada!

      • Io parlerei dei circa 3600 “migranti” che la Svizzera ha respinto alla frontiera di Como (solo a giugno).
        Non si rispetta solo “il codice stradale” in svizzera 🙂

  6. Perché la nuova ASST non costruisce un parcheggio multipiano H24 sotto l’ospedale: se lo ripaga in pochi anni mettendo la sosta a pagamento per i visitatori (vedi ospedali di Legnano e Garbagnate) e può destinare (se lo ritiene opportuno) posti riservati ai dipendenti gratutiti.
    In questo modo finisce il monopolio del parcheggino a pagamento all’angolo con via Manzoni che ha pochi posti, mette le auto una sopra l’altra ed ha pesanti limitazioni sull’orario, e finisce il monopolio dei senegalesi dall’altra parte.

  7. stipendio fermo dal 2008 (nonostante la presa di posizione della corte costituzionale che lo ritiene illegitimo) nessuna sostituzione di personale, liquidazione dopo 2 anni (a differenza dei privati) dalla pensione ,stipendi da fame , ecco i privilegi dei dipendenti pubblici anche ospedalieri che tutti fanno finta di non vedere.

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