SARONNO – Lunedì sera come tradizione nella chiesetta dell’oratorio di via Legnani si è rinnovato il rito dell’omaggio a San Giacomo, patrono dell’edificio di culto, con la messa e l’incendio del pallone.

“Questo è un quartiere – ha spiegato prima della celebrazione il prevosto monsignor Armando Cattaneo – in cui la presenza di simboli della fede è considerevole l’oratorio, la chiesetta e l’istituto Padre Monti. Forse la devozione non è più palese come in passato ma in fondo ai cuori è ancora possibile sentire la stessa fede sincera”.

Durante il “gloria” è quindi stato incendiato il pallone che, proprio come successo qualche settimana fa alla festa patronale ha fatto un bel botto ed anche una fiammata facendo sobbalzare alcuni fedeli.

“Non sempre c’è bisogno dell’estremo – ha concluso il prevosto nell’omelia dedicata al martirio – ma molto spesso ogni giorno ciascuno di noi è martire quando mette Dio e gli altri prima di sè”.

Nella preghiera dei fedeli si è pregato “per i martiri dei giorni nostri e tutte le vittime di tutte le stragi”. Non è mancato un pensiero per i giovani saronnesi che sono alla Giornata mondiale della Gioventù perchè possano vivere un’esperienza di fede. La cerimonia, a cui ha partecipato anche l’assessore Francesco Banfi, si è conclusa con un momento conviviale nel cortile dell’oratorio.

28072016