MISINTO – I 53 dipendenti della Eco-TQl di Misinto, una fabbrica chimica che produce materassi e guanciali, hanno proseguito giovedì 28 luglio lo sciopero iniziato mercoledì mattina con il primo turno delle 6 e andando avanti ad oltranza con presidio davanti ai cancelli della fabbrica. Operai ed impiegati rivendicano tre mensilità arretrate che da mesi l’azienda continua a promettere.

L’azienda, per il 50% di proprietà coreana, da mesi non da assicurazioni certe di retribuzioni e stabilità del posto di lavoro.
I lavoratori e le lavoratrici ad oggi hanno ricevuto lo stipendio di aprile e hanno quindi deciso di non potere andare avanti in questa maniera, oltretutto per i forti debiti che l’azienda dice di avere non si intravedono prospettive certe nemmeno per il posto di lavoro. Le pressioni aziendali hanno convinto qualche impiegata a rientrare ma i lavoratori e le lavoratrici resistono e la produzione è ferma. La proprietà coreana ha dovuto fermare i container.
Nell’incontro avvenuto nel pomeriggio la delegazione ha ribadito che la ripresa del lavoro avverrà solo a fronte del versamento di almeno una quota del dovuto​.

30072016