COGLIATE – La scorsa settimana si è svolta al ristorante “A Ca’ del Zep” di Cogliate una cena benefica in favore del progetto “Villaggio della speranza”. All’evento hanno partecipato numerose associazioni e gruppi di cittadini cogliatesi e non tra cui Milan Club Cogliate, Juventus Club “Pavel Nedved” Saronno, Giovani Sandalmazi. “A volte il potere della sincera amicizia si può spingere molto lontano anche oltre l’equatore – affermano gli organizzatori – quattro amici, cioè Lorenza, Umberto, Dario e Mara dimostrano che l’amore della solidarietà si può trasmettere con impegno e tanto entusiasmo. E quindi, da una pizzata di 4 amici, la serata benefica si è trasformata una serata con 200 amici che insieme, con il sorriso, hanno trascorso una serata piacevole all’insegna di una buona causa”-

E ancora: “Proprio questo ciò che è successo all’evento Musica e sapori bis, una cena benefica il cui scopo era raccogliere fondi per il villaggio della speranza – Tanzania a 7 km da Dodoma. Il Villaggio della Speranza accoglie ad oggi 118 bambini malati di Aids; un villaggio cristiano impostato sui valori della famiglia, dove i piccoli dopo le cure nel dispensario, dallo svezzamento vengono accolti in queste dodici case dove ritrovano una mamma ed un papà tanzaniano e tanti fratelli con i quali condividono la crescita. Il villaggio fornisce oltre alle cure, una prospettiva di vita a portata di bambino e quindi tutto ciò che è indispensabile come fabbisogno primario, ma anche l’istruzione è al centro di ciò che sarà per loro il futuro, nonostante la malattia. Suor Rosaria Gargiuolo e Don Vincenzo Boselli sono i due angeli del Villaggio”.

Proseguono i volontari: “Negli anni si sta cercando di portare questa piccola comunità all’autonomia: nel 2013 è stato aperto un panificio che oltre a fornire il pane al villaggio vende il pane nella capitale e nei dintorni portando introiti che aiutano alla sopravvivenza, nel 2016 si sta cercando di portare a termine il caseificio. Tanti sono i progetti di questo villaggio il cui cuore è sempre costituito da loro: i piccoli abitanti. Grazie a chi da “dietro le quinte” ha reso possibile tutto ciò”.

31072016