baseballsaronnoSARONNO – 2 giugno: sul diamante di via Ungaretti il Saronno baseball, battendo i Jack Torino per 11 a 7, si guadagna l’accesso alla Final four della Coppa Italia di categoria. 24 luglio: gli amaretti liquidano la pratica Cernusco e, grazie alla concomitante e sorprendente sconfitta dei Buffaloes contro i Cabs, staccano il biglietto per disputare i Play off per l’accesso alla serie B. Questi due eventi, da soli, rendono già speciale la stagione dei saronnesi.

Negli obiettivi della società ad inizio stagione figurava soprattutto l’accesso alla fase finale della Coppa Italia, manifestazione che non aveva mai portato eccessiva fortuna ai saronnesi, e il miglior piazzamento possibile in campionato. A questo scopo la squadra veniva rinforzata con l’innesto di giocatori stagionati, ma di chiara esperienza. Alcuni di loro erano vecchie conoscenze del diamante di via Ungaretti, Daniele Bordin, Paolo Lietti erano nati e cresciuti nelle giovanili saronnesi e rientravano dopo una carriera trascorsa in diverse squadre lombarde. Insieme a loro torna a vestire la casacca a strisce Elien Abreu, dopo una stagione passata nei Cabs di Seveso.

Alla compagnia si unisce anche Giovanni Iacono mentre Giovanni Natale, seppur inserito nel roster iniziale, avrà poche possibilità di dare una mano alla squadra a causa di problemi alla spalla che lo perseguitano per tutta la regoular season. A rinforzare il monte entra a far parte della rotazione Davide Zaniboni proveniente dall’Ares in serie B, anche lui giocatore d’esperienza con una solida carriera alle spalle.

Ma come si è arrivati a questi risultati? La stagione si è aperta con il girone preliminare della Coppa Italia. Negli ottavi di finale Saronno incontra gli Old Rags di Lodi, squadra solida e mai doma. E’ una vittoria perentoria e senza storia; 19 a 9 il punteggio finale che permette agli amaretti, per la prima volta nella sua storia, di accedere ai quarti di finale della manifestazione. Saronno deve affrontare i Jack Torino, avversari assolutamente sconosciuti che però non intimoriscono più di tanto i ragazzi di Stefano Lusian. E’ un secco 11 a 7 che spalanca agli amaretti le porte della Final four.

Il debutto nel campionato è un po’ più problematico. Qualche difficoltà soprattutto all’inizio, poi il 12 giugno, durante la netta affermazione ottenuta sul diamante di casa, 10 a 0, contro i Bulldogs di Cernusco, fa il suo debutto tra gli amaretti un personaggio particolare. Eugenio Galban detto “Grizzly” per la sua imponente mole e per la tremenda potenza in battuta. Con Elien Abreu e Oscar Ballar formano il terribile trio caraibico. Resterà impressa per molto tempo nella mente degli spettatori la sua straordinaria prestazione contro Malnate, culminata con due HR. Il primo al nono inning che impattava il risultato, e il secondo, alla decima ripresa, che regala una vittoria che sembrava ormai una chimera per gli amaretti.

Il 17 luglio Bovisio e Saronno si ritrovano per la terza e decisiva sfida. Bovisio è avanti di una vittoria, ma in caso di sconfitta, grazie agli scontri diretti sarebbero i saronnesi a passare avanti. L’attacco dei padroni di casa scaricano tutta l’adrenalina che hanno in corpo, 12 valide si abbattono su Reynoso che, nella infausta notte di Bollate, aveva inchiodato i battitori saronnesi con una straordinaria prestazione (160 lanci e un complete game). Tra queste il 5° HR di Galban (in lotta spalla a spalla con Elien Abreu, che naviga a quota 3 HR, per la classifica dei fuori campisti) che mette un sigillo alla straordinaria prestazione di tutta la squadra. La domenica successiva, mentre sul diamante di via Europa, soffrendo più del dovuto, gli amaretti liquidano la pratica Bulldogs, da Bovisio giunge la notizia che i Buffaloes hanno alzato bandiera bianca e con la sconfitta contro i Cabs dicono definitivamente addio alla corsa per il primato. Saronno dunque vince meritatamente il suo girone e a settembre si giocherà tutte le carte a disposizione per accedere alla categoria superiore.

06082016