denis zuffellato pd ceriano laghettoCERIANO LAGHETTO – Quando abbiamo sollecitato risposte concrete al prefetto, alla regione, alla TreNord e al comune di Ceriano, mai avremmo pensato che si sarebbe arrivati alla scellerata decisione di chiudere le stazioni. Chiusura che in prima battuta avrebbe dovuto garantire i treni negli orari dei pendolari e che poi, con stupore ed incredulità, abbiamo visto estendersi a tutta la giornata per tutto il mese di agosto. follia pura e misura assolutamente inefficace!” Così Denis Zuffellato, segretario del Partito democratico di Ceriano Laghetto, sulla misura presa nei giorni scorsi.

“Inefficace perché il miglior presidio del territorio si fa con la gente che lo vive, promuovendo l’utilizzo del treno. Inefficace perché i tossici e gli spacciatori che prima raggiungevano la stazione in treno, ora la raggiungono con i pullman sostitutivi messi a disposizione dalle TreNord. Sono anche più comodi. Allora, alla luce di scelte sbagliate, negligenza e conclamata incapacità dimostrata nei fatti, credo sia il caso di prendere il toro per le corna e intervenire con pragmatismo ed intelligenza una volta per tutte. Vi sono misure che ciascuno per la propria competenza può intraprendere sin da subito”.

Prosegue Zuffellato: Vorrei aggiungere alcune ulteriori indicazioni all’amministrazione cerianese. Si investa in sicurezza. Non mi pare che questo stia avvenendo. Si controllino i 4 punti del territorio più sensibili: stazione del Brollo, stazione di Ceriano, area Giannetti, area del cimitero. Lo si faccia con i nostri vigili e di concerto con polizia e carabinieri. Si proceda all’accordo con la Terninox per la riapertura del cancello sul lato del binario 2 per Saronno. Ho più volte spiegato, anche in commissione urbanistica, le ragioni. Si proceda con una riqualificazione delle strade interne al comparto industriale: un settore importante che, pur producendo lavoro e gettito al nostro comune, è dimenticato da tutti. Si valuti insieme alla proprietà dell’area e al gestore del bar antistante il parcheggio, la possibilità di spostare l’attività in prossimità della stazione. Questo garantirebbe maggior movimento di persone e maggior controllo. Si cominci a valutare la possibilità e l’opportunità di una riqualificazione strategica di tutta l’area industriale di via Milano visto la sua ritrovata accessibilità col territorio sovracomunale e le sue dimensioni. Si lavori insieme (e non contro) il prefetto, il parco e gli altri comuni. Questo creerebbe delle sinergie in grado di produrre risposte più efficaci. Si affronti anche un problema tutto interno a Ceriano. La droga c’è e purtroppo c’è chi la usa anche a Ceriano. Con la droga poi si sviluppano anche fenomeni e reati ad essa collegati.

E, a chiosa: “Il comune pensi a quello che può fare sul suo territorio. Le proposte che ho stilato sono tutte percorribili e concrete: dipendono principalmente dall’impegno e dalla volontà – in primis – dell’amministrazione comunale. Sono certo che da un problema grave come quello che ci ha colpito, se lo si affronta con intelligenza e lungimiranza, si potranno mettere le basi per un rilancio del nostro territorio”.

06082016

 

2 Commenti

  1. Vorrei capire, se avere una stazione in un paese.. vuol dire anche spaccio? Allora tutte le stazione della Rete trenord, dovrebbero avere questo problema.La verità è che non c è più controllo del territorio. Con politiche di integrazioni errate. Non abbiamo nemmeno lavoro per i nostri connazionali, e facciamo entrare gente senza lavoro che delinque! Certe politiche di pagano care!

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