silighini terremoto centroitaliaSARONNO – Regista e produttore cinematografico e televisivo, ed a Saronno conosciuto anche per l’attività politica con il movimento “L’Italia che verrà”, Luciano Silighini Garagnani è in questi giorni in centro Italia con i volontari della “sua” associazione Giovine Italia per consegnare generi di prima necessità ai terremotati.

Ecco il suo report.

Il nostro gruppo di volontari coordinato da me ha unito tre regioni Italiane nella raccolta di beni urgenti per i terremotati del Lazio e delle Marche. Dopo una settimana di raccolta a Saronno, Turate, Origgio, Pavia, Lodi, Genova, Cento, Bologna, il gruppo lunedì è partito in varie ore della giornata con la comune destinazione di Amatrice e Accumoli. Due camion, un furgone e tre auto sono partite cariche di cibo, vestiti, coperte, giochi per bambini. L’ultimo mezzo, guidato da me, è partito da Saronno alle 19 diretto a Lodi e Cento per recuperare altri volontari e oggetti per poi dirigersi ad Amatrice.

Arrivati alle prime luci del giorno al punto di coordinamento dei soccorsi abbiamo passato la giornata smistando i beni raccolti per categoria e visitando cinque tendopoli. Gli anziani hanno ricevuto libri, i bambini oggetti per il gioco e magliette e ogni angolo delle due città martoriate, Amatrice e Accumoli, ha visto la nostra presenza, compresa nella mensa durante il pasto, sempre a disposizione dei terremotati.

Potrei dilungarmi per ore cercando di descrivere la sensazione che si percepisce salendo da Ascoli verso quelle zone. Un’aria al sapore di zolfo forse, quadri spaccati di case disabitate immerse in una natura ancora viva che ha resistito alle case fatte da uomo. Il sorriso dei bambini del terzo campo è stato il raggio di sole che ha interrotto quel dolore. Per loro stare in tenda è come un gioco, ma basta sentire un rumore forte dalla strada e quei visi sereni cambiano espressione ricordando la paura di quella notte.

Come a L’Aquila, in Emilia, oggi nel Lazio abbiamo preferito essere presenti di persona e accertarci oggetto su oggetto il suo percorso fino alle mani di chi li ha patito dolore e ha conosciuto la morte. La politica del fare è da sempre ciò che perseguiamo e continueremo a seguire in ogni cosa che faremo. Unica pecca un’organizzazione delle strutture di soccorso non ineccepibile e aver ascoltato che molto materiale veniva inviato da li all’Interporto di Avezzano. Il mio più grande timore, che spero non sia realtà, è che qualcosa possa finire destinata ad altre “emergenze” diverse da questa atrocità che stanno vivendo i nostri fratelli Italiani. Vigileremo e torneremo ad Amatrice e Accumoli portando ciò che ci è stato chiesto: matite, fogli e componenti scolastici. Settembre è iniziato ormai. E’ tempo di scuola ed i bimbi devono ritrovare un clima di normalità per come è possibile.

01092016

2 Commenti

  1. Ogni tanto, invece che solamente criticare, si potrebbe fare un applauso o un gesto di consenso a chi si è messo in prima persona ad aiutare i nostri connazionali.non solo chiacchiere da mass media vari…capito compagni?

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