uboldo alessandro colomboUBOLDO – “Non è togliendo una recinzione che si rende più fruibile un parco. Un parco lo si rende maggiormente fruibile dalla cittadinanza mantenendolo e attrezzandolo con giochi, strutture e attrezzi destinati a tutta la popolazione e ravvivandolo con iniziative e manifestazioni.
Noi partiamo da queste considerazioni per dire no all’eliminazione della recinzione del parco pubblico di via Ceriani”.

Così Alessandro Colombo, capogruppo della lista di opposizione Per Uboldo.

Si tratta di un intervento inutile e costoso, oltre 200 mila euro, che rischia di mettere in pericolo il parco lasciandolo aperto anche di notte in balia di balordi e vandali. Due le motivazioni per cui siamo contrari all’intervento di eliminazione della recinzione che l’Amministrazione comunale intende avviare in autunno: la fruibilità e la sicurezza.

Rendere fruibile un’area verde pubblica non significa aprirla indiscriminatamente, bensì renderla utilizzabile, disponibile all’uso. E come si rendere utilizzabile un’area verde pubblica? Non certo eliminando una recinzione, bensì attrezzandola in modo che possa essere attraente per tutta la popolazione. Ovvero per bambini, ma anche per giovani e persone anziane. Cosa che oggi non è il parco di Via Ceriani. Lo abbiamo già detto e scritto lo scorso mese di aprile quando abbiamo inviato una proposta all’Amministrazione comunale di realizzare all’interno del parco di via Ceriani un “Giardino delle generazioni”, uno spazio, cioè dove nonni e nipoti possano incontrarsi, possano giocare e divertirsi insieme e che consenta anche alle persone anziane di svolgere attività fisica in sicurezza. Purtroppo la nostra proposta non ha ricevuto alcuna risposta da parte dell’Amministrazione comunale. Ma noi non demordiamo e proviamo a sottoporre nuovamente la proposta includendo anche un minimo di preventivo di spesa. Con poco più di 10 mila euro si potrebbero posizionare almeno sei-sette strutture per il fitness di persone anziane.

Un anno fa, assieme al gruppo “+ Giovani x Uboldo”, avevamo anche proposto di realizzare un’area cani in un angolo del parco di via Ceriani (costo di circa 8 mila euro). Ma anche questa proposta è stata respinta al mittente. Comunque sia, noi siamo assolutamente contrari all’eliminazione della recinzione del parco. Non dimentichiamo che si tratta di un parco con un’estensione di oltre 20 mila metri quadri. Si trova in una posizione centrale facilmente raggiungibile a piedi e vicina a case e servizi pubblici. Al suo interno vi è la scuola elementare e la scuola media, vi è l’asilo nido e il centro anziani. A pochi passi dal parco vi sono la chiesa parrocchiale, l’oratorio, il cinema, l’ufficio postale, la biblioteca comunale. Al suo interno, come detto, sono presenti alcune strutture ludiche e attrezzi di gioco dedicate ai bambini. Per il resto nulla. Anni fa il parco veniva utilizzato per iniziative e manifestazioni che richiamavano tanta gente. Oggi, la “parte del leone” la fa il centro sportivo comunale dove vi sono giochi per bambini, percorso vita, dove vi è un bar e dove si svolgono la grande maggioranza delle manifestazioni (praticamente tutte).

Attenzione! Non stiamo dicendo che sia sbagliato attrezzare e utilizzare il centro sportivo per renderlo sempre più fruibile. Stiamo dicendo che, oltre al centro sportivo, bisogna ricordarsi anche del parco di via Ceriani e cercare di renderlo maggiormente fruibile ma non togliendo la recinzione.
L’eliminazione della recinzione, secondo noi, creerebbe anche un problema di sicurezza e si otterrebbe l’effetto contrario. Infatti, grazie alla folta vegetazione presente, vi sono diverse zone “nascoste” dove è possibile rifugiarsi e non essere visti. Senza alcuna “barriera” di protezione l’area verde la sera si riempirebbe di “soggetti”, non ben identificati, che renderebbero impossibile vivere il parco oltre una determinata ora. Gli ultimi atti di vandalismo ne sono la migliore testimonianza.
E non si venga a dire: “ma ci sono le telecamere…” Anche sulla piazza della chiesa ci sono le telecamere…

02092016

2 Commenti

    • Per Fratello Guzzetti è l’unica soluzione criesce a trovare: togliere una recinzione

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