saronno sud stazione nuove foto primavera (9)SARONNO – Nello scompartimento era solo e così quando due stranieri gli hanno intimato di consegnarli il telefonino non ha potuto far altro che eseguire il loro ordine e sperare che soddisfatti se ne andassero. Quello di mercoledì è stato un pomeriggio da dimenticare per un 17enne limbiatese vittima di una rapina sul treno in corsa.

Il ragazzo stava utilizzando il proprio telefonino quando nello scompartimento sono entrati due stranieri. Dopo pochi minuti i due uomini l’hanno avvicinato e gli hanno ordinato di consegnare loro il telefono. Dopo qualche minuto di smarrimento il ragazzo si è ripreso. Attorno a lui non c’era nessuno che potesse aiutarlo e con uno spintone i due l’hanno convinto a collaborare. Preso lo smartphone i due sono corsi verso la porta. Dopo qualche minuti il treno è arrivato alla stazione di Saronno Sud ed i due sono scesi.

Sono corsi nel sottopassaggio e si sono dileguati in pochi minuti nell’area dietro alla stazione. A scendere dal treno è stato anche il ragazzo che, un po’ scosso, ha chiesto aiuto ad alcuni viaggiatori. Sul posto è accorsa una pattuglia dei carabinieri. Hanno ascoltato il racconto del ragazzo, permettendogli di contattare i genitori per rassicurarli, e poi hanno diramato la descrizione dei due uomini. Sono stati eseguiti dei controlli ma gli stranieri sono riusciti a sparire senza lasciare traccia. Saranno recuperate le immagini della videosorveglianza per cercare di identificare i due fuggitivi.

Solo qualche settimana fa un 22enne era stato preso di mira, intorno alle 2 di notte, mentre rientrava a casa in via Milano. Anche in quell’occasione due stranieri gli avevano strappato il telefonino ma dopo avergli fratturato il setto nasale.

02092016

24 Commenti

  1. Ma le forze dell ordine dove sono? A me pare che abbiano poca voglia di contrastare i criminali.

    • Diventa te una forza dell’ordine così siamo a posto! A nel caso previeni anche gli attacchi a banche o sui treni provaci.

  2. Ma sopratutto… il personale di Trenord dove era ?
    Domanda lecita direi …

    Secondo voi …

    qualcuno avra’ controllato il “titolo di viaggio ” a questi due “viaggiatori” ?

    Se e’ partito da Milano e Saronno Sud e’ la penultima fermata lecito chiedersi se qualcuno preposto lo abbia fatto.

    E la risposta (probabile) quale e’?

    Cordialita’

    • Il personale di trenord è stato vittima di numerose aggressioni (motivo per cui non effettuano i controlli in certi orari). Normalmente cmq c’è solo il capotreno che fa i controlli e capisci che da solo non può fare molto, soprattutto se le persone diventano violente.
      Il problema cmq non è la presenza o meno del personale trenord, ma la presenza di questi individui……

      • Penso che ti dovresti veegognare a dire questo, il tuo è un lavoro o lo fai bene o vai a casa.

        • qualche mese fa ad un controllore hanno mozzato un braccio col machete. c’è poco da vergognarsi, non puoi chiedere ad un controllore di affrontare da solo gente simile: servono le guardie giurate a scortarli.

    • Se sono saliti a Caronno Pertusellaper esempio il controllore non può aver controllato il biglietto ma neanche il tempo per farlo

      • A prescindere dal fatto che il controllore vede chi sale, sempre che sia presente, in una stazione ad esempio come Caronno non ho mai visto folle oceaniche salire per andare a Saronno in quell’orario e, sempre se presente, ha tutto il tempo per controllare i biglietti…

        Sempre che sia presente…. e non stia come sempre nella cabina di testa.

    • Il capotreno è un civile non formato né autorizzato a procedere a identificazione e fermo, salvo per quanto previsto dall’art. 383 cpp (arresto privato).

      Dopo ripetute aggressioni è comprensibile che i capitreno abbiano timore ad assolvere compiutamente da soli le proprie mansioni.

      Fuggire dai viaggiatori è però un’altra cosa. Salvo rare prescrizioni tecniche (correlate a gravi guasti dei sistemi di sicurezza a bordo), il capotreno deve essere disponibile negli spazi dove si trovano i viaggiatori e scendere sulla banchina a ogni fermata usando le porte dei viaggiatori. Il capotreno che viaggia in cabina, salvo prescrizioni, e comanda la chiusura delle porte senza uscirne, a volte anche in fermate in curva dove non si vede la coda del treno (Rovellasca), non sta svolgendo in minima parte il proprio lavoro. In casi di marcata criminalità il capotreno da solo non può fare molto, ma spesso anche solo la sua presenza può dissuadere certi soggetti dal compiere i propri nobili propositi. Per non parlare dell’odissea se si deve acquistare o convalidare il biglietto a bordo e il personale preposto gioca a nascondino: è quasi un invito a non pagare! Ultimamente si è anche diffusa la moda di nascondersi nella cabina di coda per essere ancora più introvabili.

      Per finire, interessante come qualche settimana fa, su un S8 (Lecco-Carnate-Milano PG, linea disgraziatissima come ordine pubblico) ci fosse una squadra di giurati a ispezionare la coda del treno, mentre il capotreno era seduto in prima carrozza e controllava una persona ogni tanto solo in prima carrozza (almeno non era in cabina…)

      Suggerisco di inviare un reclamo sul sito ufficiale di Trenord tutte le volte che si viaggia su una corsa dove il capotreno non dà segni di vita. Non risolve tutto ma è già un inizio.

  3. ..che gli serva da lezione al ventiduenne! anzichè farsi spaccare il naso per proteggere il cellulare sarà bene consegnare preventivamente i propri averi alle risorse..
    Preciso che la risorsa in oggetto ha già ricevuto numero 3 fogli di via..ma evidentemente non ha trovato il biglietto aereo per tornare in Tunisia..sai..in estate il traffico aereo è congestionato..

  4. Ma noooooooo, non date una visione distorta della realtà, da quando governa la Lega a Saronno siamo tutti più sicuri. E vedrete tra poco coi vigilantes, sarà un successone.

    • Quindi secondo questa mente illuminata le risorse che delinquono sui treni sono merito della politica della Lega a Saronno? Se questi sono i pensieri dei piddini saronnesi i leghisti stiano tranquilli anche per prossimo mandato. Questi delinquenti sono qui solo grazie a loschi figuri come Boldrini, Alfano e Librandi, diciamo a loro in coro un bel GRAZIE per averci regalato una vita nell’insicurezza.

    • non girare la frittata! sappiamo tutti benissimo chi porta a casa questi individui, chi li accoglie, chi vuol far credere che siano risorse, chi depenalizza i reati e chi toglie in continuazione fondi e poteri alle FdO.
      Speriamo che alle prossime elezioni nazionali (se mai ce ne saranno ancora) si possa porre fine a questa agonia, con un governo che abbia finalmente un senso.

  5. Girare con uno SmartPhone da Mille €uro in mano, da soli, in luoghi un po’ pericolosi, senza una pistola nell’altra tasca con cui difendersi sta diventando difficile per i maggiorenni, figuriamoci ai ragazzini a cui però si potrebbe fare a meno di lasciare in tasca questi “capitali” di ultima generazione.

    • No scusi, adesso la colpa e’ del ragazzino che gira con un telefono da mille euro o una donna che gira con una borsa griffata!!!! Ma perfavore, questa gentaglia va eliminata dalla faccia della terra sono qui solo per delinquere.
      Non siamo piu’ liberi di girare nelle nostre citta’, dove paghiamo tasse.
      Basta!!!

  6. Io non sono contro l’accoglienza ci mancherebbe… Ma peccato che l’accoglienza deve essere Comunque coscienziosa, è cioè tutelando la sicurezza del popolazione residente. Purtroppo chi entra in Italia, non sono tutte persone oneste e bisognose, tante vengono a delinquere o a sfruttare i sussidi, ed è gente che neanche al loro paese si comporta come si dovrebbe. Prendiamo esempio della Svizzera, Inghilterra e Malta! Spiace ma non possiamo permetterci che degeniri in questo termini.

  7. Purtroppo quelli addetti a controllare i biglietti fanno i fenomeni con anziani o famiglie italiane mentre con gli stranieri stanno in silenzio. Poi si pernettono anche di scioperare e creare disservizi…ridicoli.
    Per come sono tenuti i treni e per il costo eccessivo treni nord può permettersi una guardia su ogni treno

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