SARONNO – Era dai tempi delle serate sui “30 all’ora” e sul problema dell’inquinamento della rete idrica che non si vedeva l’auditorium Aldo Moro così gremito. Eppure lunedì sera, malgrado il caldo che rendeva soffocante la permanenza in sala, nella sala di viale Santuario sono rimasti davvero pochissime poltrone libere tanto che molte persone si sono sedute, anche per avere beneficio dalla porta aperta, nei gradini della parte alta.

A richiamare un ricchissimo parterre di autorità politiche, vecchi e nuovi amministratori ma soprattutto tanti giovani l’incontro pubblico: “Referendum costituzionale. Perché sì. Perché no” organizzato dal circolo La Bussola. La serata moderata da Filippo Germinetti ha visto la presenza per il si di Emanuele Fiano, membro della Commissione Affari Istituzionali della Camera dei deputati e per il no di Vittorio Angiolini, docente di diritto costituzionale all’Università Statale di Milano e consigliere di Isap (Istituto di Scienza dell’Amministrazione Pubblica). La serata si è conclusa con le domande del pubblico.

Tra i presenti, come detto, tantissimi esponenti del mondo politico: dal presidente del consiglio comunale Raffaele Fagioli, gli assessori Francesco Banfi e Dario Lonardoni, i consiglieri comunali Carlo Pescatori, Francesco Licata, Nicola Gilardoni, Rosanna Leotta, Alfonso Indelicato, Franco Casali e Agostino De Marco. Tanti anche gli ex: Luciano Porro, predecessore di Fagioli, gli ex assessori Mario Santo, Massimo Beneggi, Luciano Cairati, Angelo Proserpio e gli ex consiglieri Sara Battistini, Paolo Sala, Antonio Barba e Rino Cataneo. Presenti anche i delegati di diversi sodalizi, dall’Anpi a Cdo. A fare un passaggio, nel corso della serata anche l’europarlamentare Lara Comi e il consigliere regionale Luca Marsico. 

4 Commenti

  1. Fagioletto non si deve mancare a certi eventi, non fai una bella figura…. Nemmeno questa volta!

  2. Il Sindaco manca sempre a questo appuntamenti. Ha dei dati problemi relazionali.

  3. Tutto quello che sapete dire dell’incontro è la lista di quello che voi pomposamente chiamate “parterre”? Del tono dell’incontro, del confronto dialettico tra Fiano e Angiolini, del confronto coi cittadini (non il “parterre”, i cittadini) neanche una parola. Mi ricordate Lello Bersani, stava sempre al Festival del Cinema di Venezia, dei film non sapeva dire niente, era impegnato solo a curare la passerella degli attori, dei registi e …delle mezze tacche in cerca di notorietà.
    E questo è un costante limite di questo giornale on-line. Sbatti il futile in prima pagina.

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