ale galli opera prima (1) SARONNO – “Martedì 27 settembre è partita da Saronno la Tre Valli Varesine, un evento sportivo di grande richiamo che ha portato su Saronno una notevole attenzione”.

Inizia così la riflessione di Alessandro Galli, membro commissione mista Sicurezza e membro Commissione mista Commercio e Politiche Giovanili per [email protected]

“Al di là degli aspetti sportivi e di promozione del territorio, che ciascuno valuterà come meglio crede, cogliamo l’occasione per uno spunto di riflessione non secondario, ovvero come una manifestazione di tale portata abbia impattato sul traffico automobilistico cittadino, bloccato in diverse zone per permetterne lo svolgimento.

Fermare il traffico per qualche ora non è certamente un dramma anche se forse lo è stato per i molti automobilisti rimasti imbottigliati nel traffico, obbligati a trovare percorsi alternativi e sostanzialmente impossibilitati a raggiungere il centro.

È curioso notare come, per una volta, la bicicletta “sportiva” si sia dimostrata la migliore alleata della bicicletta “urbana”, evidenziando la “schiavitù” che spesso soffriamo nei confronti dell’auto.

Davvero non c’era nessuno, tra i saronnesi in coda stamattina, che potesse spostarsi in bici invece che in auto? Perché chi l’ha fatto ha potuto apprezzare sia la partenza della Tre Valli Varesine sia, contemporaneamente, andare (più o meno) dove voleva, come hanno potuto fare i tanti appassionati di ciclismo giunti dal circondario che si sono uniti, in piazza, ai bambini delle scuole e alle associazioni sportive in un clima di grande festa . Vale la pena ricordare che Saronno è una città di 3×3 km quasi completamente pianeggiante.

Le biciclette, insomma, hanno cambiato – in peggio – la mobilità della città per una mattina ma possono cambiarla in meglio per tutto il resto dell’anno.

Certo, è necessario fare degli investimenti miranti sulle infrastrutture (e considerando che il Comune ha sostenuto un costo di 30000 euro per ospitare la partenza Tre Valli Varesine crediamo che sia possibile trovare le risorse) ma serve soprattutto capire che questa è la direzione da seguire, non quella solita “strade + parcheggi”. Sarebbe bello se lo stesso Comune che ha deciso d’investire con convinzione sulla bicicletta sportiva decidesse di fare altrettanto sul suo utilizzo in ambito urbano.

Chissà se ci hanno pensato tutti quelli che hanno imprecato in coda, stamattina. Chissà se ci pensano quelli che adesso amministrano Saronno.

16 Commenti

  1. Sempre e solo polemiche da questa lista civica per bocca del sempre e solito AleGalli. Ma basta! Oggi si è vissuto a Saronno una bella pagina di sport, lasciatecela godere in santa pace. Invece di ringraziare chi dopo lustri è riscito dopo aver fortemente voluto dar enfasi a Saronno Cittá dello Sport “che conta”, siete invitati a non rovinare ..questa festa dello sport. Vi ringrazio infinitamente.

    • ah, il ciclismo sarebbe uno sport… Nel solo Tour de France dal ’68 oggi ben 38 vincitori sono stati beccati far uso di doping, cioè l’85%… che sport, quale esempio

  2. Fare demagogia politica è cosa seria, evidentemente hai provato a cavalcare l’onda, ma hai dimostrato la tua poco lungimiranza nell’esserne abile e capace. Con Porro ne avete avuto per 5 + 1 anni la possibilitá di “investire sulla bici urbana”, perchè non lo avete fatto? Oggi si investe invece sulla “bici da corsa” e siete rimasti a quella urbana. Mai al passo con i tempi! Peró oggi criticate e forse anche troppo.

    • Ma che dici?!? Chi sarebbe al passo coi tempi?!? Chi propone soluzioni anni 60 alla viabilità e al traffico?!? Ma non farci ridere, non ci riesci nemmeno…

  3. Ti sbagli di grosso, il Fagioli ha investito per il suo futuro nella lega nord quando non sarà più sindaco.

  4. Sì è vero però prima o poi va affrontato seriamente anche il problema del FURTO CONTINUO DI BOCICLETTE da parte di nordafricani che andrebbero arrestati e poi espulsi

  5. Ma come sarà possibile arrivare a provvedimenti come quelli suggeriti dal sig. Galli se in campagna elettorale, e anche dopo, hanno promesso l’abolizione dei 30 km/ora su molte vie? La Giunta saronnese è impegnata solo a favorire qualche automobilista indisciplinato e i negozi del centro storico.

  6. Polemiche sterili: ne avevate la possibilitá e ve la siete giocata tutta con Barin e la mobilitá sostenibile di Via Varese.

  7. L’attuale Amministrazione considera la mobilità dolce, la ZTL, i 30 all’ora, le piste ciclabili, delle robe da “comunisti contro lo sviluppo e il progresso”. L’inquinamento, per la Lega, è un’altra invenzione dei ‘rossi’.Non ha nessun interesse a promuovere l’uso della bicicletta come mezzo alternativo, in quanto la bici ostacola la libera circolazione delle auto, che devono poter circolare 365 giorni all’anno senza limitazioni di sorta. La Trevalli non è stato amore per lo sport, ma un favore agli organizzatori, da sempre in quota Lega, e un pretesto per far vedere che si è fatto qualcosa per la città (…??…). E’ stata l’occasione per dire “Saronno è legata a Varese” peccato che in vent’anni di Lega in provincia non hanno portato un bel niente a Saronno. Solo un po’ di buchi nel bilancio provinciale….

  8. Anonimo, la mobilità sostenibile in via Varese ha fatto diminuire del 40% gli incidenti. Ale Galli saprà correggermi, se sbaglio sui numeri. Non parlare a vanvera, non parlare sulla pelle della gente che potrebbe farsi male, se si facesse come pensi tu. (per fortuna, No).

  9. Vorrei solo far notare che nel frattempo la provinciale per Rovello, rifatta con una colata epica di cemento, non prevedeva alcuna pista ciclabile inter-comunale, come ad esempio quella Ceriano-Saronno.

    • se per quello hanno cancellato l’unico tratturo che dal Parco del Lura portava a Misinto dove inizia la pista ciclabile per il Parco delle Groane.
      Fanno bene con la gente che si bea solo vedendo auto da 500 CV che devono andare piano 🙂

  10. Avevo intenzione di fare l’ecochic ma tra bici figa abbigliamento e accessori lucchetto e targa mi costava come una fiat panda quandi preferisco spostarmi con la panda

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