giuseppe nigro assessore comunicazione saronno (2) SARONNO – “Leggo una nota di un esponente leghista di Saronno che compara l’azione amministrativa svolta negli ultimi tempi dal suo partito alla guida della città dal 2015 a quella del sindaco del Cln Agostino Vanelli nel 1945. Siamo di fronte ad una affermazione piuttosto ardita, quanto sconsiderata (ovviamente sul piano storico)”.

Inizia così la nota inviata da Giuseppe Nigro, ex assessore e storico saronnese che replica all’ultimo intervento di Angelo Veronesi capogruppo del Carroccio.

“Agostino Vanelli fu designato all’unanimità sindaco di Saronno dai partiti del Cln agli inizi di maggio 1945, subito dopo la liberazione della città. Si trovò di fronte problemi piuttosto gravi, fra cui garantire i rifornimenti alimentari ad una popolazione prostrata dagli ultimi mesi di guerra. Garantire il cibo, fu questa l’azione amministrativa principale, d’intesa con la sua Giunta (composta da Dc – Psi – Pci e Pda) del sindaco Vanelli e riportare la vita democratica a Saronno. Rimettere in ordine l’edificio scolastico Ignoto Milite – utilizzato durante l’inverno 1944/1945 come sede dei reparti militari in transito e di stanza in città – per garantire una sede dignitosa agli scolari saronnesi, fu l’altra priorità cui si dedicò.

Mantenne l’amministrazione fino al 17 marzo del 1946 e non partecipò alla competizione elettorale privilegiando e scegliendo la sua attività di medico a quella di amministratore. Fra il maggio del 1945 e il marzo del 1946 portò a termine il programma che si era prefisso: ricondurre Saronno alla vita democratica, garantendo lo svolgimento di libere elezioni ai partiti antifascisti ricostituitisi in città. Fu questo il motivo per cui i saronnesi di tutti gli orientamenti politici lo ricordano.

Per la sua grande dirittura morale, per la sua bontà e perché amava la libertà e la giustizia sopra ogni cosa. (Per informazioni più dettagliate, rimando al mio intervento, Il Novecento di Agostino Vanelli, in Millennio. Rivista della Società Storica Saronnese, dicembre 2004, n. 7).

Lontanissimo, quindi, il programma solidale di Agostino Vanelli dalle faziosità cui invece l’esponente leghista vorrebbe associarlo. L’azione amministrativa del leghismo saronnese negli ultimi mesi si è contraddistinta, semmai, per chiusura e faziosità contro i più deboli e i più bisognosi. Se con l’ardita comparazione storica l’esponente della Lega Nord di Saronno intendeva coprire la mancanza di visione e azione amministrativa del suo partito, ha proprio sbagliato citazione”.

(foto archivio)

23102016

10 Commenti

  1. Nigro non capisce, o peggio finge di non capire, quello che Veronesi afferma.
    Dire che Saronno non ha mai visto tanti investimenti fin da Vanelli (primo sindaco del dopoguerra) equivale a dire che sono settantanni che Saronno è immobile. Si tratta, con tutta evidenza, di una forzatura visto che negli anni sessanta sono state costruite scuole da zero. Altri tempi e altri soldi a disposizione dell’amministrazione.
    Nigro preferisce non affrontare la pochezza delle azioni amministrative della giunta di cui ha fatto parte: meglio parlare di storia scritta su pagine polverose che nessuno dei viventi può ricordare.
    I saronnesi attuali, al contrario, ricordano benissimo la sua disastrosa gestione della sicurezza e del personale del comune.

    • Quoto in toto quanto commentato da “Anonimo” anche se, sul fatto che ci siano molti saronnesi che ricordano benissimo la disastrosa gestione della sicurezza e del personale del comune da parte della passata giunta di cui aveva fatto parte il Prof. Nigro, nutro qualche dubbio visto il tenore di molti commenti rilasciati dai vari Porronostalgici.

  2. Quindi Vanelli non fu neppure democraticamente eletto.
    E’ una di quelle cose che piaccono tanto ad una certa sinistra, di moda anche oggi.

    • Che affermazione ridicola. Nessun sindaco nel maggio del 1945, a pochi giorni dal 25 aprile, poteva essere “democraticamente eletto”. Davanti alla devastazione occorrevano subito uomini di buona volontà per portare avanti una breve transizione. da allora in poi, in Italia i sindaci sono sempre stati “democraticamente eletti” e moltissimi provenivano dalla sinistra.
      Ma perché prima di commentare non si collega la tastiera con il cervello?

  3. Per quanto serio ed erudito sia questo intervento, credo sia inutile e sprecata ogni azione del professore per informare correttamente l’esponente leghista, il quale, con strafalcioni e poca conoscenza culturale della storia di Saronno, vuol far credere di essere un buon amministratore. La storia e la realtà saronnese non possono essere appannaggio di meteore politiche che pensano solo di strumentalizzarne i contenuti per una personale perenne campagna elettorale. Qualcuno dovrebbe modulare con maggiore responsabilità i propri comportamenti (da bettola) per non svilire il proprio ruolo politico cui è stato chiamato a svolgere.

    • ‘cui è stato chiamato a svolgere’
      Di grazia, in quale lingua si sta esprimendo?

  4. ma chi ha mai voluto paragonarsi a Vanelli?!?
    Tipico di una certa parte politica girare le parole, mistificarle ed emettere roboanti quanto inutili comunicati per attaccare, nel tentativo di nascondere dietro ad un filo d’erba la propria pochezza.
    Nigro si che non avrebbe mai fatto parte della giunta Vanelli… questo è poco ma sicuro!

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