SARONNO – Da ieri, domenica della Festa del Trasporto, anche a Saronno nelle 6 parrocchie arriva il progetto “Il senso del pane”: durante le celebrazioni eucaristiche verranno consacrate le ostie prodotte nel carcere di Opera da Giuseppe, Ciro e Cristiano (particole riconoscibili rispetto alle solite perché croccanti).

I tre detenuti scontano la pena nel carcere di massima sicurezza insieme ad assassini, mafiosi, evasi. In un locale del carcere da mesi questi tre uomini fanno ogni giorno gli stessi gesti: spalmano farina e amido sulla piastra calda, pressano, ricavano una grande ostia rotonda da cui ne ritagliano dieci più piccole; su ognuna l’impronta del Crocefisso. Con quelle mani, con cui in passato si sono macchiati di omicidio, oggi producono le ostie che vengono consacrate nelle chiese.

“Ciò che teniamo a dire – affermano i carcerati – è che, se la redenzione è stata possibile per noi che siamo grandissimi peccatori, allora è possibile per tutti. Ogni ostia che facciamo è come il grano di un Rosario, induce a meditare, a pregare”.

Il 9 aprile scorso papa Francesco ha personalmente incontrato i tre detenuti, ricevendo dalle loro mani le particole che ha scelto di consacrare il 15 maggio, a Pentecoste, nel giorno in cui la Chiesa ricorda la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli e inizia, quindi, la propria testimonianza missionaria.

24102016

5 Commenti

  1. Chissà se rispettano tutte le normative ASL?
    Mani nude, niente cuffietta… mmm misteri della fede

  2. Il più bel tacer non fu mai scritto. Caro Anonimo ma da fare hai solo commenti su Ilsaronno? Fai pure Ma che non siano sempre e sole polemiche!

  3. Ma anche su questo ci sono polemiche? È molto bello quello che fanno ad Opera…BASTA criticare, del resto credo che voi di buono forse non fate nulla, probabilmente non andate nemmeno in chiesa, quindi che vi importa da dove arrivano la ostie???

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