PAVIA – Segnali di risveglio per Imo Robur Basket Saronno sul campo di Pavia, contro l’Omnia, una delle squadre maggiormente attrezzate per il campionato di Serie C Gold. Dopo quattro sconfitte consecutive, di cui almeno un paio inaccettabili, i saronnesi sono alla ricerca del ritmo mai trovato questa stagione e fanno sudare per 38 minuti l’Omnia, che ha la meglio solamente nelle convulse azioni degli ultimi due giri d’orologio. Novità di giornata in quintetto non c’è Guffanti, per un problema alla caviglia che lo limiterà a soli 4 minuti giocati, ma Furlanetto.

imosaronno-nerviano-15102016-8

In apertura Omnia prova a scappar via fino all’8-3 del 3′ ma Saronno reagisce e con Cacciani prima e Gurioli poi si riporta sotto per la chiusura del quarto 18-14 che diventa 18-18 in apertura di secondo periodo con Di Meco e Gurioli. La Imo tiene bene il campo e risponde colpo su colpo ai tentativi di Pavia che, tuttavia, raggiunge il massimo vantaggio al 19′ sul 37-27 con le sfuriate di Pavone e Pairone. Nell’ultimo minuto però Saronno ancora una volta reagisce e segna tre canestri fondamentali, incluso quello sulla sirena di Gurioli per il -2 sul 37-35. L’inerzia sembra poter cambiare e infatti Saronno toccherà la parità due volte (sul 44 e sul 48) senza però mai mettere la testa avanti. Se i padroni di casa chiudono in vantaggio è solo grazie ai sette punti in fila di Infanti (20 al termine con 7/15) che porteranno il punteggio sul 56-48 di fine periodo. Con otto punti da recuperare la Imo deve aggredire e il 7-0 d’apertura quarto quarto, firmato Piermattei, Di Meco, Gurioli (quest’ultimo miglior marcatore saronnese al pari di Cacciani con 18 punti segnati) è un bel segnale. Si va avanti in parità sostanziale sino agli ultimi due minuti, addirittura Saronno metterà la testa avanti sul 66-67 con i liberi di Di Meco al 37′, ma nel momento cruciale Omnia torna a farsi sentire a rimbalzo (battaglia vinta 44-35) e, pur non segnando più dal campo, con i tiri liberi riuscirà a prendere quel tanto che basta di margine per condurre in porto la vittoria con il punteggio finale di 82-77. Cosa si è rivisto nella Robur: il tiro da tre (9/19, ma 7/12 della coppia Cacciani-Gurioli) ed il cuore, che ha tenuto a galla la Robur sino ai minuti finali. Cosa ancora è mancato: la difesa di squadra (altri 82 punti concessi), il gioco interno dei lunghi, il ritmo nell’esecuzione (solo 6 assist a referto) e la freddezza nel finale, quando qualche palla persa di troppo e una leggerissima imprecisione ai liberi hanno tagliato le gambe alla rimonta.

Sabato prossimo in casa con Cislago la Robur è attesa a confermare i progressi dell’ultimo match.

(foto archivio)

31102016