SARONNO – Aveva la licenza ma le modalità e la location scelte per vendere i propri fiori non rispettavano le normative cittadine e così si è trovato senza più merce e con una multa da mille euro da pagare.

Il riferimento va al 37enne, originario del Bangladesh ma regolarmente residente a Cesate, proprietario dei fiori sequestrati sabato pomeriggio dalla polizia locale davanti al cimitero di via Prampolini alla Cassina Ferrara. Nel dettaglio l’uomo aveva esposto vasi e fiori a terra davanti all’ingresso del cimitero cittadino in una posizione e con una modalità non regolamentare in base alla sua licenza. Così sono stati sequestrati vasi di ciclamini,  di crisantemi, di orchidee, mazzi di rose e di crisantemi, di lilium. Tutti i fiori, così come l’ambulante, sono stati portati al comando di piazza Repubblica. Terminate le pratiche bucratiche, dall’emissione della multa al sequestro dei fiori, l’uomo ha potuto far ritorno a casa. Per lui oltre al danno della sanzione quello della perdita della merce. L’ultimo sequestro di fiori è stato realizzato la scorsa settimana in piazza Unità d’Italia. 

31102016

7 Commenti

  1. Forti con i deboli…deboli con i forti!
    Perché ai dehor che avevano i permessi scaduti dal 30/09 fino al 28/10 non avete fatto le multe e demolito le strutture cbe erano abusive??!

  2. Multa che andrà a gonfiare il bilancio che si ritroverà poi con altri 1000 buchi di multe non pagate da questi poveretti. Forri con i deboli, deboli con i forti! Andate a casa di chi ha le piscine abusive, di chi spaccia in stazione…

  3. Questo signore discreto, mai insistente, gentile, sempre con un sorriso, conosciuto da tutti era una delle presenze che oramai facevano parte dell’ambito del Cimitero della Cassina Ferrara.
    Una persona che cercava con il suo modestissimo lavoro di mantenere la sua famiglia, (ha una licenza come ditta individuale e rilascia anche le ricevute!)
    Passando ho intuito cosa stesse accadendo, comunque credo fosse la G.d.F. e tralascio di riportare i commenti dei presenti, che certamente non erano proprio di plauso per il lavoro dei solerti tutori della legge “giunti sul posto in borghese” per non farsi riconoscere.
    Il pensiero che andava per la maggiore tra i presenti era questo:
    “Perché non usano la stessa attenzione per altri venditori che bazzicano la zona stazione, davanti ad un noto supermercato o inr altri mercati estemporanei in zone periferiche a sud della città, questi ultimi ben visibili anche dalle nuove telecamere?”
    Il giorno successivo ho rivisto il Signore era sempre lì, si scusava con tutti perché non aveva fiori ripetendo con le lacrime che glieli avevano sequestrati.
    Come era triste l’ingresso del Cimitero della Cassina.

  4. Ho spesso notato che soliti commentatori asseriscono ripetutamente banali concetti, evidentemente senza aver minima conoscenza dei fatti e soprattutto della complessa materia nella quale si imbattono…..per mera cortesia, abbiate pazienza, siate critici su argomenti a voi facili da comprendere. Ogniuno si occupi di ciò che sa e non di ciò che crede di sapere. Altri sembrano, invece, voler giustificare l’abusivismo e come ormai prassi, fare analogia con casi è illeciti che se pur tali e meritevoli di repressione non possono essere accomunati. Innumerevoli sono le competenze decentrate in capo alle polizie locali annoverate tra le varie funzioni. Tra queste quella di polizia amministrativa e giudiziaria. Nella prima rientrano tutte quelle attività che negli ultimi anni stanno lasciando posto alla seconda (stradale,commerciale e annonaria..). Quanto alla cotanto richiesta repressione dei reati consumati in zona stazione, giova ricordate o far presente a chi sconosce l’argomento, che tutto può inventarsi l’amministratore di turno per far meglio politica e introitare consensi di protesta. L’inrisoluta questione si cela dietro l’aggrovigliato apparato di norme e la carenza di risorse che limitano l’agire dei “dipendenti comunali in divisa”. Siate contenti quando, se pur con difficoltà, qualche controllo esiste e non lascia libero arbitrio a chiunque decida di operare in barba a chi lo fa regolarmente.

    • Eh no mio caro, io capisco le difficoltà e la mancanza di agenti, ma la legge è uguale per tutti o no? Secondo lei causa più danno alla comunità chi vende veleno ai ragazzini o chi vende qualche fiore in più di quello che la licenza gli concede? Io ho visto più volte qualche funzionario pubblico “chiudere gli occhi” davanti a qualche “potente” e poi al povero disgraziato che vende fiori si fanno 1000 euro di multa. Ci scusi se dalla nostra bassezza ci permettiamo di commentare, lei soltanto conosce la macchina burocratica! Quello che condivido è una cosa: forse c’è la volontà politica di far rimanere gli spacciatori in stazione, altrimenti alcuni partiti da cosa prenderebbero consenso se non dalla paura?

  5. Proprio come pensavo. Lei non sa di cosa parla confondendo la burocrazia con la triste realtà operativa. Continui a credere che tre vigili in ciabatte possono contrastare un fenomeno ormai così impiantato, benché nonostante tutto lo fanno e con buoni numeri ma senza risultato.

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