renzi-alla-tci-librandi-saronno-2016_11_03-ai-093SARONNO – “E’ suggestivo vedere il segretario nazionale del Pd e presidente del consiglio dei ministri, Matteo Renzi,  visitare Saronno passando quasi in sordina . E’ evidente che anche all’interno del suo partito, Renzi non stia raccogliendo un elevato successo”
Inizia così la nota inviata dalla Lega Nord saronnese in merito alla visita di Renzi di giovedì nelle due principali aziende cittadine l’Illva e la Tci. 
“Il premier Renzi è promotore di una riforma costituzionale che segnerà un salto nel passato, quando la Repubblica non esisteva. Se dovesse vincere il “sì” ci saranno pesanti e negative ripercussioni sulle autonomie locali, dalle Regioni fino ai Comuni.
Considerata la presenza di molti politici saronnesi che rivestono ruoli istituzionali sia a Roma che a Bruxelles appartenenti a diversi schieramenti, e poiché anche all’interno del PD c’è chi la pensa in modo diverso e al referendum voterà NO, viene da domandarsi se il premier non stia provando a recuperare voti da tutte le parti, accattivandosi nicchie di elettorato appartenenti a schieramenti politici storicamente distanti tra loro.
A tal proposito sarebbe interessante capire come la pensano i politici saronnesi in merito al referendum. Se manterranno la linea dei partiti di riferimento oppure se decideranno per una scelta controcorrente.
Solo il tempo svelerà come si evolveranno gli scenari politici e che ripercussioni ci saranno sul territorio saronnese, nel mentre continuiamo a fare la nostra battaglia per riportare equità e giustizia che anno dopo anno vengono rubate ai nostri territori da parte di un Governo suddito dell’Europa e che getta fumo negli occhi con marchette elettorali pur di far vincere un referendum che politicamente segnerà il ritorno ad un modello istituzionale anacronistico e appartenente al passato.
Pertanto, la Lega Nord aspetta giovedì 10 novembre alle  20:30 in Villa Gianetti per raccontare le ragioni del No al referendum del 4 dicembre e per illustrare gli impatti negativi sulle autonomie locali che si avrebbero nel caso di esito positivo. E’ giusto informare i cittadini affinché ognuno possa andare a votare e sceglie l’opzione che più reputa vantaggiosa per se e per il proprio paese, se far retrocedere le istituzioni all’anteguerra o se tutelare le autonomie locali.”
04112016

12 Commenti

  1. La visita è passata in sordina perché è stata poco pubblicizzata. Evidentemente non era a fini elettorali come altre in passato. E poi chi avrebbe dovuto andarci? Non penso che persone comuni avrebbero avuto accesso alle ditte visitate.
    E poi c’era già il nostro sindaco che ha rappresentato degnamente tutta la popolazione!!!

    • C erano tre sindaci leghisti , quello saronnese compreso con fascia tricolore che non mette mai neppure in situazioni istituzionali

  2. Per me questa visita è servita a un paio di politici ormai in declino per ricandidarsi con Renzi al prossimo giro.

  3. Nei partiti politici odierni spesso dovrebbe veleggiare il culto della democrazia e cioè ogni componente o rappresentante che si identifica nel movimento sa bene che deve rispettare le idee degli altri componenti e simpatizzanti. Come sopra affermato dalla Lega Nord saronnese, strumentalizzare l’esistenza di gruppi con idee diverse presenti nel PD locale e finalizzarli per scopi prettamente elettorali è politicamente scorretto. La discussione ed il confronto delle idee diverse tra i vari gruppi è il sale della democrazia. Questo non esiste nella Lega Nord in quanto per la sua sopravvivenza politica strategicamente voluta da coloro che si alternano alla guida apicale del movimento, vengono imposte regole ferree da osservare e chi non è allineato è fuori. (Salvini docet)

    • Le contraddizioni leghista sono palesi è oltremodo puerili Senza di esse del resto come si guadagnerebbero un po’ di visibilità’

    • Le contraddizioni leghisono palesi è oltremodo puerili Senza di esse del resto come si guadagnerebbero un po’ di visibilità’

  4. ma dai fanno l’incontro in villa Gianetti? La Bussola del buon Emilio ha riempito l’Aldo Moro, non avranno forse paura di spiegare ad una sala vuota le loro ragioni del no?

  5. Visita così in sordina che il Sindaco senza fascia si e’ subito precipitato ad ossequiare il premier con tanto di fascia Tricolore addosso!

  6. Chi se ne frega di Renzi a Saronno, chi se ne frega del sindaco con il tricolore, chi se ne frega della Comi corsa ad ossequiare il presidente del consiglio, chi se ne frega di questa Italia al declino…potessi andarmene da questo paese lo farei…

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