21112016-report-caviar-democracySARONNO – Avrebbe sede a Saronno, in via San Giuseppe, la fondazione coinvolta nella vicenda che, nella puntata andata in onda lunedì 21 novembre, Report ha chiamato Caviar democracy.

Nel servizio firmato da Paolo Mondani, realizzato in collaborazione con Cataldo Ciccolella si parla della presunta tangente da due milioni e 390mila euro che il governo dell’Azerbaijan avrebbe dato, secondo i magistrati della Procura di Milano, all’ex deputato comasco Luca Volontè, indagato per corruzione e riciclaggio. Secondo la tesi dell’accusa i soldi servivano per ottenere il voto contrario al dossier stilato dal deputato tedesco Christoph Strasser e bocciato dal Consiglio d’Europa. I soldi sarebbe stati divisi tra una società di consulenza e la fondazione con sede a Saronno di cui l’ex deputato è direttore generale.

 

“Il Consiglio d’Europa – si legge sul sito di Report – è la storica organizzazione che promuove i valori democratici e i diritti umani. Alcuni politici azeri hanno capito quanto le istituzioni europee siano fragili ed è proprio qui che nasce la cosiddetta diplomazia del caviale. Secondo gli inquirenti milanesi il deputato italiano Luca Volontè avrebbe intascato una tangente di due milioni e trecentonovantamila euro per far bocciare un rapporto sui prigionieri politici sfavorevole al governo azero”.

Quando la vicenda balzò agli onori della cronaca, nel giugno scorso i legali di Volontè commentarono la vicenda con una dichiarazione rilasciata al Fatto Quotidiano: “Le contestazioni mosse, oltre ad essereinfondate in diritto, non trovano riscontro negli atti di indagine e si fondano su una errata interpretazione di relazioni e rapporti politici legittimamente intrattenuti da Luca Volontè con esponenti appartenenti al Consiglio d’Europa”.

22112016

 

 

 

 

6 Commenti

  1. bravi europei continuate a votare pd, fi, lega e a farvi governare da non eletti. Grazie

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