SARONNO – Nicola Scoppetta non si è presentato ai carabinieri: questa mattina è iniziata la girandola di interrogatori di medici ed operatori sanitari dell’ospedale di Saronno, indagati dopo l’arresto del medico del pronto soccorso Leonardo Cazzaniga e dell’infermiera e sua amante Laura Taroni, per cinque omicidi.

I magistrati avevano convocato il primario del pronto soccorso, Scoppetta, che abita a Varese, alla caserma saronnese di via Manzoni, dove però non si è presentato. E’ un suo diritto, in quanto indagato per omissione di denuncia e favoreggiamento. Stessa accusa per Fabrizio Frattini, il medico anestesista che faceva parte della commissione interna istituita nel 2013 e chiamata a vagliare il comportamento di Cazzaniga. Frattini in caserma, nel primissimi pomeriggio, ci è andato con il suo avvocato, Gianluigi Tizzoni. Ad aspettarlo c’era non solo il luogotenente Salvatore Carrà dei carabinieri di Saronno ma anche il procuratore capo di Busto Arsizio, Gianluigi Fontana, con il sostituto procuratore Maria Cristina Ria. Ma tutto si è svolto in un attimo: il medico si è limitato a dichiare di avvalersi della facoltà di non rispondere.

In carcere ieri erano stati interrogati Cazzaniga e Taroni.

 

03122016

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