SARONNO – Si era riempito di insulti, e c’erano anche le foto dei figli: è intervenuta la procura ed è stato chiuso il profilo Facebook di Laura Taroni, l‘infermiera dell’ospedale di Saronno arrestata assieme al medico Leonardo Cazzaniga lo scorso 29 novembre, lui accusato di quattro omicidi in corsia e con lei di avere avvelenato il marito della Taroni, Massimo Guerra.

Sul profilo foto dell’uomo, deceduto nel 2013, non ce n’era neppure uno. Ma molte immagini di vita con i due figli e con Cazzaniga, che era il suo nuovo compagno. Tanti messaggi, l’ultimi faceva riferimento alla notte prima dell’arresto, quando Laura aveva giocato sul web a Crime scene. Ce n’erano anche sulla morte di Fidel Castro e, più datati, di solidarietà alla Francia dopo gli ultimi attentati terroristici. E dopo l’arresto sono comparsi tantissimi, decine, poi centinaia di commenti da parte di altri utenti di Facebook con insulti a non finire. Profilo Facebook ora, letteralmente, spazzato via; non se ne trova più traccia. Iniziativa che la società che gestisce il popolare social network prende a fronte di situazioni particolari. Stessa sorte per altri profili creati ad hoc contro l’infermiera e sui quali comparivano anche le foto dei bambini.

13122016

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