SARONNO – Oltre al plauso agli organizzatori per la buona riuscita della manifestazione il sindaco Alessandro Fagioli, dopo aver rimarcato il contributo economico che l’Amministrazione comunale ha dato alla festa ha parlato della “saronnesità” espressa dall’appuntamento.

“Durante uno degli ultimi consigli comunali – ha spiegato il sindaco Fagioli – è nato un dibattito sull’esistenza della “saronnesità”. C’era chi diceva che non esistesse e chi invece lo riteneva qualcosa di concreto. Io credo che la manifestazione di quest’oggi sia la conferma che questo spirito esista. Indipendentemente dal fatto che chi partecipi sia nato o residente a Saronno. Esiste il concetto e lo spirito di saronnesità”.

E prima dell’immancabile “Viva Sant’Antonio, Viva Saronno” ha concluso un ringraziamento a chi “da dieci anni a questa parte impiega, instancabilmente, il proprio tempo libero per organizzare questa grande manifestazione e a chi con passione cura i propri abiti. Sono i dettagli di questa manifestazione che la rendono unica”.

Ecco alcuni scatti di Sant’Antonio firmati dal fotografo Edio Bison

16012017

6 Commenti

  1. “C’era chi diceva che non esistesse e chi invece lo riteneva qualcosa di concreto. Io credo che la manifestazione di quest’oggi sia la conferma che questo spirito esista. Indipendentemente dal fatto che chi partecipi sia nato o residente a Saronno. Esiste il concetto e lo spirito di saronnesità”.

    Ma la “saronnesità” di una volta era fatta anche di lavoro, di amicizia, di solidarietà.
    La città aveva un mercato, che attirava la gente dai paesi vicini (del saronnese) e alcuni negozi erano i migliori del circondario per qualità e competenza.
    I politici quando c’era un emergenza sapevano trovare insieme soluzioni per la città, oggi invece le scelte sono solo politiche, spesso arrivano dal proprio partito e mancano di rispetto ai cittadini
    Poi … basta pensare alla proposta del sindaco di Origgio(Ospedale) che il signor Fagioli ha lasciato cadere.

  2. cosa è la “saronnesità”?
    me lo spiega la buona Sara, che ha censurato una mia legittima domanda al sindaco????

  3. La rievocazione di un evento storico legato al territorio fa parte della cultura di una comunità che nel tempo si è arricchita con l’apporto personale di tutti coloro che, originari di altre realtà, per motivi diversi hanno donato a Saronno il proprio bagaglio culturale, rendendo il territorio ricco di idee per un futuro prosperoso. Il concetto dello spirito di “saronnesità” espresso pubblicamente dal Sindaco durante l’evento storico non collima con la sua esistenza o meno ma come al solito viene strumentalizzato politicamente per dover giustificare scelte amministrative proprie che esulano dal contesto rievocativo. Tra le positività rilevate durante il corteo storico viene evidenziata la numerosa presenza tra i figuranti di tanti bambini e giovani di ogni età e di famiglie giovani che hanno tanta fame di verità storica e contemporanea della propria città

  4. Io sono arrivata a Saronno come “migrante” molti anni fa. Non so cosa sia la saronnesita’, sono prima di tutto cittadina italiana.Non parlo il dialetto come non lo parlano tutti i miei famigliari che a Saronno ci sono nati. La festa di Sant’Antonio è un momento di aggregazione, come lo è il palio di Legnano. Saronno dovrebbe distinguersi per altre cose, non per la fiera, il mercato, l’abolizione dei 30 all’ora… Signor sindaco si dia da fare per cose più serie, gli antichi romani dicevano che per tenere quieto il popolo bisognava dare pane e giochi nell’arena, penso che noi ci accontenteremmo del pane

  5. Dopo 4 giochi della play per Natale
    E una ventina di giorni di vacanza
    Torna in cittá e puntuale
    Anche oggi amministro domani…..

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