MOZZATE – Nella notte tra giovedì e venerdì i carabinieri della stazione di Mozzate hanno tratto in arresto un 43enne milanese sorpreso in possesso di 16 grammi di mefedrone, una droga sintetica, in parte simile alla cocaina, che puo’ avere effetti molto gravi sull’apparato cardiocircolatorio e digerente.

Tutto era iniziato qualche giorno prima quando un 30enne mozzatese era stato portato al pronto soccorso di Tradate. Il personale sanitatio aveva ricondotto all’assunzione di droghe, avvenuta poco prima, i problemi di salute del ragazzo. La madre, preoccupata, si era rivolta ai carabinieri di Mozzate che hanno avviato le indagini. Nel giro di pochi giorni i militari hanno scoperto che il figlio frequentava un milanese, con precedenti per reati legati al mondo della droga, che in cambio di prestazioni sessuali, condivideva il mefedrone.

Così giovedì sera i carabinieri appostatisi nei pressi dell’abitazione dell’assuntore, hanno aspettato il 43enne si presentasse. E’ stato subito bloccato e perquisito. Addosso aveva tre bustine in plastica contenenti la droga. Così è stato arrestato per la detenzione ai fini di spaccio. E’ stato subito scortato al carcere Bassone di Como. Ai carabinieri i ringraziamenti dell’intera famiglia del giovane assuntore.

(foto archivio)

29012017

2 Commenti

  1. C’è poco da ridere, ma la droga come direbbe un cinese è proprio un male incurabile

Comments are closed.