SARONNO – Partirà dal presidio ospedaliero di piazzale Borella, scosso a novembre dal terremoto delle morti sospette in pronto soccorso, il tour che il segretario lombardo del Pd Alessandro Alfieri farà negli ospedali del Varesotto per “toccare con mano” come è cambiata la sanità a diciotto mesi dall’approvazione della Riforma della Sanità.

“A distanza di un anno e mezzo cosa si è fatto? Voglio capire bene, informarmi, domendare ai diretti interessati per poi presentare una relazione all’assessore al Welfare Gallera. La sensazione è che, ancora oggi, quando si esce dall’ospedale non si ha alcuna tutela, non si è accompagnati e ognuno deve arrangiarsi a trovare la propria soluzione. Insomma, quel coordinamento non esiste”

La scelta della prima tappa saronnese non è casuale: “Voglio mandare un segnale di vicinanza e stima a tutti quegli operatori professionali ed eccellenti che sono stati ingiustamente travolti da uno scandalo che riguarda solo due persone ben definite e che sono sotto indagine. Chiedo che si faccia massima luce sulla vicenda, vengano evidenziate, se ci sono, tutte le responsabilità collegate ma, una volta chiarita l’intera storia, l’ospedale torni ad avere quel rispetto che i lavoratori meritano e che si sono conquistati in anni di lavoro”.

L’appuntamento, dunque è per il 3 febbraio alle 14,30 nell’ospedale di piazza Borrella.

(foto archivio)

01022017

5 Commenti

  1. Vorrei proporre un’osservazione che nulla ha a che vedere – prego di credermi – con l’orientamento politico del Sig. Alfieri. E’ quella di segretario regionale di partito una carica istituzionale quale, ad esempio, quella di assessore? Non lo è. E allora, a che titolo egli va a “toccare con mano” quello che succede dentro gli ospedali? Ciò manifesta a mio parere una confusione di ruoli e competenze. Se un politico vuole sapere qual è la condizione degli ospedali può organizzare un convegno, può consultare l’esperto del suo partito nel settore, può farsi preparare una rassegna stampa o altro di simile. La passerella tra i reparti mi sembra inopportuna da parte sua come da parte di chi, all’interno dell’ospedale, gliela consente. E taccio – per carità di patria e di ospedale – in merito alle sue dichiarazioni affrettate e superficiali sull’indagine in corso.

    • “Chiedo che si faccia massima luce sulla vicenda, vengano evidenziate, se ci sono, tutte le responsabilità collegate ma, una volta chiarita l’intera storia, l’ospedale torni ad avere quel rispetto che i lavoratori meritano e che si sono conquistati in anni di lavoro”.

      Prof. Indelicato, quali sono le dichiarazioni affrettate e superficiali sull’indagine in corso?

      Al momento ci sono due persone sotto custodia cautelare ed una dozzina indagate (alcune non lavorano nemmeno all’ospedale di Saronno), l’ospedale di Saronno ha circa mille dipendenti, va bene che lei non insegna matematica, però i numeri sono numeri.

      • Dunque, caro Anonimo, la dichiarazione è anche contraddittoria. Infatti nel passaggio sopra (che Lei ha omesso di citare) si legge: “… travolti da uno scandalo che riguarda solo due persone ben definite e che sono sotto indagine”.
        Saluti

  2. Non come Fagioli che mancó in pieno la conferenza stampa sulle morti sospette,con le televisioni da tutto il mondo avrebbe quantomeno fatto la figura di metterci la faccia in immagine,ma se ha paura dei”cronisti” di Radio Orizzonti,figuriamoci dei giornalisti internazionali,avrebbe sbragato in 2 minuti..

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