SARONNO – “Approvato il Piano di rientro. Ora possiamo dire che abbiamo salvato la Provincia di Varese dal fallimento. Adesso dobbiamo continuare a lavorare duramente per ripianare il disavanzo e continuare a garantire i servizi ai cittadini”. Questo il primo commento del presidente della Provincia di Varese, Gunnar Vincenzi, dopo il parere favorevole espresso ieri dalla Corte dei Conti dopo un ora e mezza di Camera di Consiglio in merito al Piano di riequilibrio finanziario di Villa Recalcati.

“C’è soddisfazione per questo risultato, non era scontato, per nulla. Voglio ringraziare tutto il personale della Provincia, dal primo all’ultimo dipendente, perché in questi due anni siamo stati protagonisti di uno sforzo collettivo pazzesco. Oltre al passivo ci siamo trovati ad amministrare la Provincia in un momento di riforma dell’ente e con grande scarsità di risorse rispetto al passato. Però non abbiamo mai mollato un millimetro, grazie in primis al lavoro della Consigliere provinciale delegata al bilancio Laura Cavallotti e di tutti i consiglieri di maggioranza, che in questi due anni hanno supportato la mia amministrazione. Festeggiamo perché è giusto farlo quando si raggiunge un risultato così importante, quando un ente pubblico fallisce la prima cosa che saltano sono i servizi e questo, in una provincia come la nostra, non potevamo permetterlo. Siamo però già concentrati su quello che c’è da fare perché il piano di rientro approvato dalla Corte è decennale e prevede tutta una serie di scadenze da rispettare”.

“Sapete che non sono uno a cui piace fare polemica, ma almeno oggi fatemelo dire: in questi due anni ho sentito tanti soloni e improvvisati esperti di bilancio mettere in dubbio il disavanzo che abbiamo ereditato dalla gestione commissariale, ho perfino ricevuto accuse di aver inventato il “buco” per fini politici. Bene noi abbiamo sempre risposto con i fatti e la Corte dei conti oggi dice che un disavanzo c’era e qualcuno, la mia amministrazione, lo ha scoperto e lo sta risanando. Non mi aspetto le scuse da parte di nessuno, sulla gestione passata lascio ogni giudizio ai cittadini. Sulle eventuali responsabilità stanno lavorando le autorità giudiziarie competenti”.

Vincenzi ha poi spiegato quali sono state le azione messe in campo per ripianare:”Abbiamo attuato razionalizzazione della spesa corrente, attraverso la riduzione del personale, anche sulle indicazioni della legge Delrio, che ha portato a un risparmio di circa 4 milioni di euro; varato un Piano alienazione degli immobili, che ha portato alla cessione di due caserme: carabinieri di Busto Arsizio (1 milione 100 mila euro) e vigili del fuoco di Varese (3 milioni 400 mila euro) per un totale di 4 milioni 500 mila euro; abbiamo rinegoziato i mutui, recuperando a fine 2015 circa 2 milioni di euro e stiamo lavorando alla razionalizzazione delle partecipazione di Provincia in alcune società. Operazione questa non ancora definita e attualmente in corso”.

Infine il presidente ha messo sul tavolo alcune riflessioni sul futuro:”La sentenza della Corte dei conti e l’esito referendario hanno fissato due paletti importanti per il nostro Ente. Ora anche i livelli istituzionali superiori devono fare la loro parte: il Governo dovrà decidere compiti e competenze delle Province e Regione, per quanto riguarda le funzioni a noi delegate, dovrà erogare le risorse necessarie con maggior puntualità rispetto a quanto fatto sino a ora. Da parte nostra continueremo a lavorare con il massimo impegno per rispettare il Piano di rientro, ma anche per continuare a garantire tutti i servizi come del resto abbiamo sempre fatto”.

08022017

5 Commenti

  1. Ma no, non dovete dire che stava fallendo dopo anni di amorevoli cure di Dario Galli e del nostro amato sindaco Fagioli, diciamo che volevano abolire la provincia passando dal curatore fallimentare piuttosto che aspettare l’esito del referendum. Anche questa una scelta politica.

  2. Scusate non potreste fare un articolo ove spiegare con semplicità a cosa servono le istituzioni province? Io, dal mio canto, non ho mai capito l’utilità.

  3. Nessuno mi ha ancora spiegato questo debito, o buco, da cosa sia provocato visto che non risultano creditori

    • Il buco è dovuto a uscite non commisurate alle entrate percepite.
      Mentre lo Stato tagliava, Galli spendeva non tenendone conto, mettendo inoltre a bilancio crediti inesigibili.
      Esempio di credito inesigibile: a Saronno Fagioli sta mettendo a bilancio diverse multe, anche da 3000 euro, comminate a vari individui che se ne fregano della Legge e che non tireranno mai fuori una lira.
      Alla fine il creditore è lo stato centrale, quindi la collettività (quindi anche tu) che riceverà meno servizi e pagherà più tasse per mantenere il tutto piú o meno funzionante.

    • E con questa perla, possiamo chiudere l’internet.
      Mi verrebbe da dirle di leggere gli atti della procura, ma temo che il suo problema di non comprensione parta da ben più lontano
      CHIUDETE L’INTERNET!

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