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SARONNO / CERIANO LAGHETTO – “Il treno dei desideri”: così il sindaco Dante Cattaneo ha ribattezzato il Saronno-Seregno che dalla città degli amaretti e dalla Brianza porta spacciatori e tossicodipendenti alla stazione “Groane” di Ceriano Laghetto da dove poi si raggiungono i luoghi di spaccio, la stradine sterrate del vicino Parco delle Groane.

Il sindaco cerianese è andato a testimoniare anche “fotograficamente” il copione che si ripete ogni giorno e lo scorso fine settimana ha portato a trovare centinaia di siringhe usate nei boschi, durante le opere di pulizia a cura dei volontari.”Dopo aver preso il “treno dei desideri” della famigerata linea S9, ogni giorno le nostre “risorse” si avventurano nel Parco delle Groane: “Lasciate ogni speranza, o voi che entrate” – dice il primo cittadino – Noi non molliamo, ma finchè i piani alti dello Stato italiano stanno fermi in panchina, è la lotta di Davide contro Golia!” Lo scorso fine settimana in una lite fra spacciatori e clienti un marocchino è stato ferito alla stazione “Groane”, mentre nei boschi vicini di qualche giorno precedente è “l’impallinamento” di un marocchino.

(foto: l’andirivieni verso le strade sterrate del Parco Groane)

09022017

1 commento

  1. Ma di chi coltiva tranquillamente la droga in casa vedi l’articolo dei due di Cogliate e Misinto piuttosto che il papà di Como cosa diciamo? Nessun commento!! he loro sono italiani e poi non sporcano il parco!!! Purtroppo poche persone vogliono combattere veramente questa piaga. Prima dello stato dovrebbero muoversi le amministrazioni locali, il parco è solo la punta di un iceberg che pochi vogliono far emergere. A Ceriano non c’è un progetto di informazione su cosa è la droga non c’è una presa di posizione contro chi la consuma magari anche in paese come in tanti altri. Andare nel parco serve a poco. Via di lì vanno da un’altra parte e i consumatori(vero problema) li seguono. Certo il parco sarebbe pulito e il Dante contento!!

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