LAZZATE – “Qualche settimana fa avevo dato notizia di un fatto sconcertante: il presidente della Provincia di Monza e Brianza, attraverso un decreto presidenziale, aveva deciso di concedere a titolo completamente gratuito alcuni spazi della scuola “Mosè Bianchi” di Monza al locale Centro islamico. Per fare cosa? Per organizzare corsi di lingua araba per bambini e ragazzi di lingua italiana. Avete capito bene. Si tratta proprio di un corso di lingua araba per chi già parla italiano. Davvero curioso. Perché persino noi xenofobi, razzisti e leghisti, in nome dell’integrazione, ci saremmo aspettati il contrario. Ci saremmo aspettati che ci si prodigasse per insegnare l’italiano ai bambini di origine araba. Non l’arabo a chi già parla italiano”.

Così Andrea Monti, assessore a Lazzate e consigliere provinciale della Lega Nord.

Ma qui il mondo va al contrario. È come se ci prendessimo la briga di facilitare la radicalizzazione di bambini che già sono integrati. Una roba pazzesca. Qui la Provincia di Monza, in colpevole complicità con il Comune di Monza, pare che abbia a cuore l’islamizzazione della Brianza. Dovremmo invece impegnarci per avvicinare le famiglie arabe alla nostra lingua, alle nostre leggi e alla nostra cultura. Non è questo lo scopo dell’integrazione? E oltre il danno, come spesso accade, c’è pure la beffa. Mentre le nostre associazioni, culturali e sportive, riescono con fatica a pagare quanto richiesto dalla Provincia (e dal Comune) per utilizzare gli spazi, a questo Centro islamico vengono concessi gratis. Senza sborsare nemmeno un cent. Un regalo.

Ma nemmeno questo basta. C’è dell’altro. Vi erano infatti alcuni aspetti di questa vicenda che non tornavano, legati soprattuto al rigido regolamento di concessione a terzi delle strutture scolastiche di cui si è dotata la Provincia. Aspetti che andavano chiariti e per farlo avevo presentato un’interrogazione al presidente. E’ arrivata la risposta. Una risposta incompleta, evasiva e a tratti sconcertante.

Ho allora contattato il centro, fingendo di essere Mohamed e di essere interessato al corso. E’ emerso che non risulta che l’accordo sia stato sottoscritto dalla Provincia dalla sua data di validità, settembre, mentre il decreto provinciale è di novembre. Ed i locali sono usati da ottobre. E poi il corso non è gratuito, mi sono stati chiesti 150 euro per coprire costi per libri e docenti e per aiutare l’associazione. Non sappiamo quanti bambini si siano iscritti, sappiamo però che hanno richiesto 4 aule. Con una media di 15 bambini per aula, significa che l’incasso potrebbe aggirarsi attorno ai 9 mila euro. Cifre tutt’altro che simboliche.

La mia richiesta è semplice: fermare immediatamente il corso di arabo. È palese, dai documento prodotti, come questo sia iniziato senza nessuna autorizzazione all’uso dei locali, che sia portato avanti in violazione dello stesso accordo, visto che non è a titolo gratuito. Intervenire subito e ripristinare il corretto rispetto di norme, regolamenti ed impegni.
Rivedere poi il contenuto stesso dell’accordo, perché non trovo nessun interesse per la collettività nell’esigenza che bambini italiano conoscano l’arabo. Anzi, dovrebbe in qualche misura, più o meno grande, preoccuparci che un Centro islamico manifesti l’esigenza di creare, tra i bambini italiani, un legame forte con la cultura d’origine, proprio in un momento storico in cui la radicalizzazione di soggetti già integrati rappresenta un rischio reale.

Andrea Monti
Consigliere Provinciale Lega Nord

10022017

13 Commenti

  1. ma x cortesia….io troverei assai utile che molti leghisti andassero a lezione di italiano, questo sì.Ma non a Tirana

  2. Monti patriota, ma non eravate quelli del dialetto contro la lingua italiana, quelli della Padania contro lo Stato italiano?
    Adesso siete quelli della lingua italiana contro la lingua araba, cosa non si fa per allargare il bacino dove drenare voti…

  3. Non sono leghista. Non lo sono mai stato. Ma se questa cosa è vera siamo davvero alla follia pura. Non perché si organizzino corso di arabo per italiani. Siamo un paese libero, come dicono nei film americani. Ma perché le istituzioni della Repubblica mettano a disposizione gratuitamente scuole pubbliche che dovrebbero essere il baluardo della lingua italiana. E questo mentre 600 accademici denunciano l’incapacità degli studenti di parlare in italiano.
    Ma signor Presidente di MB, siamo alla follia? Ma ci volete tutti leghisti o lepenisti? Smettetela di fare cretinate.

    • …dei quali vorrei conoscere il numero di iscritti.

      Sicuramente dal punto di vista di trovare un impiego più utile conoscere l’arabo che il dialetto.

      Altro che competitività…

  4. Si ma la provincia avrebbe dato solo i locali a titolo gratuito. Penso che la quota serviva a pagare il docente, il materiale didattico e coprire altri costi. Dove è lo scandalo?

  5. Più che i corsi di arabo sarebbero utili ed efficaci predisporre corsi mirati della lingua Italiana per tutti i cittadini delle Comunità della Lombardia, siano essi cittadini Italiani o cittadini Islamici, insegnando loro la storia, le origini dello Stato Italiano, le tradizioni di una civica convivenza, il rispetto delle regole esistenti, necessarie per essere integrati nelle Istituzioni della Repubblica Italiana.

  6. Guardate la cosa da un punto vista globale: oggi chi conosce le lingue è avvantaggio e non poco nel mondo del lavoro. Per i bacini in cui esportiamo determinati prodotti e servizi sono tre le lingue importanti: inglese (universale), arabo e cinese. Quindi non vedo poi tutta questa negatività nell’imparare un’altra lingua. Poi ognuno giudichi quello che vuole, ma non si può rimanere nel nostro feudo con gli occhi chiusi. Il lavoro bisogna anche andarselo a trovare e conquistarlo, esportando ciò che sappiamo fare meglio.

  7. CHI DISPREZZA IL DIALETTO RINNEGA LE SUE RADICI E LA SUA STORIA…chi protegge l’islamismo rinnega il suo sangue. Serpi tra i fratelli..incuranti del futuro della ns società..delle loro donne. Disprezzo x voi totale… K

  8. A New York fanno ancora i corsi di Italiano. Fare qualcosa di uitile invece che fare buffonat.

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