SARONNO – Continuano le indagini della procura di Busto Arsizio sulla vicenda delle morti sospette al pronto soccorso dell’ospedale di piazzale Borrella  che hanno portato, lo scorso 29 novembre all’arresto di Leonardo Cazzaniga viceprimario al pronto soccorso, con l’accusa di essere coinvolto nella morte di 4 pazienti e di Laura Taroni la sua compagna accusata di aver provocato la morte del marito, della madre e del suocero.

Proprio per chiarire questo ultimaccusa la procura ha disposto l’esumazione della salma di Luciano Guerra che si trova nel cimitero di Lomazzo. Cazzaniga e Taroni infatti sono sospettati di avere somministrato all’uomo morto a 78 anni, medicinali anestetici prelevati dall’ambulatorio del pronto soccorso provocandone la morte.

Gli accertamenti sulla salma saranno eseguiti da Francesco Introna, direttore della scuola di specializzazione di Medicina legale dell’università di Bari, e al tossicologo Franco Tagliaro. Loro compito sarà quello di individuare le cause di morte dell’anziano.

L’esumazione della salma non avverrà prima del mese di marzo visto che il conferimento ufficiale dell’incarico ai due esperti avverrà il 27 febbraio a Busto Arsizio.

(foto archivio)

19022017

5 Commenti

    • E’ evidente che lo specialista verrà ad eseguire i test al nord. Mica si fa avanti e indietro con i cadaveri. In ogni caso mi sembra un’osservazione poco opportuna. Lasciamo che facciano il loro lavoro e noi, se ne abbiamo uno, facciamo ilnostro.

  1. Ci sono casi in cui è opportuno che il perito d’ufficio – quello nominato dal giudice – operi abitualmente lontano dal luogo in cui si sono svolti i fatti. Ciò per garantire maggiore serenità e obiettività al suo operato. Questo mi sembra uno di quei casi,

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