MILANO – Sostegno e valorizzazione del personale dei distaccamenti volontari dei vigili del fuoco. Lo prevede il progetto di legge approvato ieri all’unanimità in Commissione ambiente di Regione Lombardia, presieduta da Luca Marsico, che è anche il relatore del provvedimento.

Le norme prevedono come condizione per accedere ai contributi regionali la costituzione in onlus. La Giunta regionale istituirà un apposito elenco e i contributi verranno assegnati sulla base di priorità indicate su base provinciale dalla Direzione regionale dei vigili del fuoco, previo accordo col Ministero dell’Interno e sentiti i rappresentanti regionali dei volontari. 250 milioni di euro i fondi stanziati per il 2017: 100 milioni per l’acquisizione di nuovi mezzi e dotazioni tecniche e 150 milioni per la formazione. Sull’entità delle risorse messe in campo, critiche le opposizioni: sulla norma finanziaria il Pd si è astenuto, mentre il Movimento Cinque Stelle e del Patto Civico hanno votato contro. “Sono orgoglioso – ha spiegato Luca Marsico (Forza Italia) – di essere relatore di questo provvedimento che riconosce il valore della formazione tra i volontari. Certo le risorse al momento non sono ingenti, ma mi auguro che ci sia l’impegno di tutti in Commissione bilancio per trovare un maggiore sostegno economico”. Il presidente Marsico ha poi voluto sottolineare che il confronto sulle risorse stanziate non debba togliere l’attenzione dall’importante riconoscimento al lavoro dei volontari
contenuto nella proposta di legge.

24022017

3 Commenti

  1. Magari fossero milioni ma sono migliaia di euro, con 250.000€ si compra una (una!) autopompa (base) ma le caserme di #volontarivvf sono 70!!

    • Volontari iscritti a domanda che hanno un mero rapporto funzionale (non di lavoro) con l’Amministrazione. In Lombardia ci sono 70 caserme rette da solo personale volontario che spesso ricorre anche all’autofinaziamento per l’acquisto di equipaggiamenti e automezzi. I “precari” che intende lei, Anonimo, sono coloro che (anch’essi volontari come gli altri) vengono richiamati per le esigenze dei comandi provinciali per un massimo di 160gg l’anno e spesso svolgono servizi accessori e raramente di soccorso. Anche per quest’ultimi si tratta tuttavia d’un rapporto funzionale e non di lavoro.

Comments are closed.