SARONNO – La pochette con il sole delle Alpi esibita dal presidente del consiglio comunale, Raffaele Fagioli, alla messa in diretta tv dal Santuario di Saronno, domenica, sta creando dibattito in città, fra chi è “pro” e chi è decisamente “contro”. Ed il diretto interessato tiene a puntualizzare:”Leggo con stupore una serie di critiche, provenienti da diverse parti, riguardo l’avere esposto sul taschino della giacca una pochette verde durante la santa messa trasmessa in diretta Rai lo scorso 26 febbraio”.

Fagioli non è pentito, tutt’altro

È doveroso premettere che indosso in ogni occasione sulla mia giacca, con orgoglio, la spilla leghista con l’effige di Alberto da Giussano e la pochette verde. Sono simboli, simboli a cui tengo e dai quali non intendo separarmi; è normale che non possano piacere a tutti, ma i gusti e le preferenze sono questioni soggettive e non mi permetto di entrare nel merito.

Mi dispiace aver involontariamente provocato questo polverone creatosi, con tutta probabilità, solo per il fatto che domenica erano presenti le telecamere Rai: infatti ogni volta che indosso una giacca con la pochette verde, in chiesa, mai nessuno mi ha palesato critiche né tra i fedeli né tra i prelati. Non mi risulta che perfino il cardinale, in visita a Saronno nel recente passato, abbia sollevato eccezioni di sorta. Invito i fedeli più sensibili a fare proprie le parole del prevosto monsignor Armando Cattaneo, pronunciate durante l’omelia di domenica , giornata del “perdono”, in diretta Rai:”Ecco un segreto per non dover perdonare troppe volte: noi ci offendiamo troppo facilmente; prendiamoci meno sul serio, avremo meno da perdonare”.

Sono dispiaciuto per aver urtato la sensibilità di alcuni, ma questo non cambia la mia opinione e difendo fermamente il mio diritto di abbigliarmi ed indossare i simboli che ritengo più opportuni, fin quando non saranno espressamente vietati per legge.

27022017

23 Commenti

  1. “…ogni occasione sulla mia giacca, con orgoglio, la spilla leghista con l’effige di Alberto da Giussano e la pochette verde. .”
    Mica tutte le occasioni sono uguali a pranzo a casa Sua è una cosa, in rappresentanza della città è un altra

    “Mi dispiace aver involontariamente provocato questo polverone creatosi”
    Mica è un polverone è solo un pò di vento, …..
    Se lo ha fatto involontariamente allora ho molte perplessità sulla Sua sensibilità.

    ”Ecco un segreto per non dover perdonare troppe volte: noi ci offendiamo troppo facilmente; prendiamoci meno sul serio, avremo meno da perdonare”.
    Sul “non prenderVi sul serio” credo proprio sia un ottimo consiglio per la città.

    “Sono dispiaciuto … fin quando non saranno espressamente vietati per legge.”
    Dispiaciuto? La legge del buon gusto c’è già, ma non tutti la conoscono o la sanno rispettare.
    Aspettiamo tempi migliori.

  2. Certamente non si tratta di questione di moda o di gusti. La questione è se è opportuno esporre un simbolo politico in una funzione religiosa. Senza se è senza ma è inopportuno.
    Se nessuno non ha mai detto niente lo ha fatto certamente per compassione non certo per approvazione.

    • Per quale motivo, perché lo dice lei?
      Un po’ debole come ragionamento, riprova sarai più fortunato.

  3. lo sbaglio è di chi ha scelto i lettori. sapendo chi è fagioli poteva benissimo fare a meno di farlo leggere. in chiesa vi erano tanti altri papà di bambini

    • sei peggio di Catone il Censore e di tutti i peggiori censori della storia.
      Fagioli ha letto la preghiera come un bravo fedele, tutto il resto è invidia di chi non ha potuto leggere o entrare in chiesa.
      Peggiore il fazzoletto verde o il ciuffo viola?

  4. il simbolo è anche politico ma è innanzitutto identitario. Come tale, ha diritto di essere rispettato da tutti, e nessuna critica spicciola gli può essere fatta. Era presente l’ANPI (non lo so e non mi interessa, evidenziavo una eventuale analogia)?. Se qualcuno critica in generale, beh, attualmente tutti si vestono come vogliono, in modo anche assurdo… e quindi un simbolo noto e molto condiviso (io non lo condivido del tutto, per esempio, ma io sono un uomo, non una pecora, e non penso solo al mio orticello politico privato…). Buon Carnevale a tutti !!

  5. Ha fatto bene il sig.Fagioli.
    Non capisco proprio perché uno dovrebbe negare un suo simbolo. Se Dio accoglie tutti, non si sarà certo offeso per un fazzoletto verde

    • Concordo pienamente, però mi dovete spiegare perché il fazzoletto verde va bene ed il velo no.

  6. Bravo Raffaele, orgoglio sempre e ovunque anche davanti alla TV dove ci sono migliaia di persone, mentre tanti altri criticano e si nascondono dietro un anonimo su un sito visitato da poche centinaia di persone

  7. Fagioli ha dimostrato di credere in quello che fa e nella libera espressione del suo pensiero

  8. Che pena x paolo Colombo ,stefano B, ect. Spaventati x un fazzoletto verde simbolo di fede e identita, di amore x la propria terra etc ect..ma cose che voi non potete neanche lontanamente capire..peccato x voi..poverini…K.

    • signor Karlo
      usi il Suo senso di pena per qualche situazione più meritevole.
      Non sono spaventato da un fazzoletto o un guerriero di latta, ci vuol ben altro.

      ” un fazzoletto verde simbolo di fede e identita, di amore x la propria terra”
      mi piacerebbe fosse così, anche se non amo il Suo verde, invece le cose stanno diversamente e potrei fare tanti esempi ma a cosa serve li conosce già e certamente di questa situazione ne guadagno

  9. ai poveretti che disprezzano la Lombardia w lo spirito padano….chissà perche dal sud tutti vengono qui a curarsi. Chissà perche in Lombardia si può recuperare il bolli auto… Chissa perche qui si lavora e si produce ricchezza e manteniamo tutti parassiti di questo paese. Chissa perche il volontariato, l’avis stante iniziative sociali…. Orgoglioso di essere lombardi o padani ed incazzati di essere tartassati per mantenereparassiti e fannulloni.

    • ..ma soprattutto chissà cosa c’entra questo intervento con il tema del fazzoletto verde a Messa. Mah…

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