SARONNO – Dagli spazi pubblicitari di Saronno, all’aula del tribunale di Milano alla Camera dei deputati a Roma. Oggi pomeriggio la vicenda saronnese è stata affrontata durante il question time quando il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha annunciato di aver avviato accertamenti sul giudice Martina Flamini proprio in merito alla condanna della Lega Nord saronnese.
A portare la vicenda in parlamento è stato Massimiliano Fedriga, presidente dei deputati della Lega Nord, che ha presentato un’interrogazione durante il question time.

Punto di partenza l’azione civile contro la discriminazione (in base al testo unico sull’immigrazione) sulle dichiarazioni comparse su manifesti e a mezzo stampa, con cui la Lega Nord di Saronno aveva attribuito la qualifica di clandestini ai richiedenti asilo che avrebbero dovuto arrivare in primavera nella sede staccata del liceo scientifico Gb Grassi di via Buozzi. Lo scorso 22 febbraio il giudice Martina Flamini ha stabilito che “l’associazione dei termini clandestini (ossia di coloro che entrano/permangono irregolarmente nel territorio contravvenendo alle regole sull’ingresso e il soggiorno) e richiedenti asilo (ossia di coloro esercitano un diritto fondamentale ovvero quello di chiedere asilo in quanto nel loro paese “temono, a ragione, di essere persguitati) oltre ad essere erronea ha una valenza denigratoria e crea un clima intimidatorio e ostile“ da cui la condanna della Lega Nord e della sezione saronnese “alla pubblicazione della decisione, a spese delle parti soccombenti, sia sul quotidiano locale “il Saronno” sia sul “Corriere della Sera” e al pagamento, a titolo di risarcimento, della somma di 5.000 euro per ciascuna associazione ricorrente oltre alle spese processuali.

“Siamo di fronte ad una sentenza fuori luogo e fuori dal mondo – ha esordito Fedriga – noi pensiamo serva una ispezione ministeriale ed un intervento nei confronti del magistrato, che su quel caso si sarebbe dovuto astenere, visto che la giudice che ha condannato la Lega è la stessa che ha partecipato come relatrice alle conferenze di una delle associazioni che hanno denunciato la Lega, Asgi”.

La richiesta leghista è stata accolta

“L’attività scientifica del magistrato, svolta anche mediante partecipazione a convegni e seminari, e’ da considerarsi utile momento di confronto istituzionale e di formazione professionale – ha precisato il ministro Orlando – ho già avviato, per mezzo dei competenti uffici ministeriali, gli accertamenti necessari a valutare se, in concreto, la segnalata partecipazione del magistrato a convegni e seminari promossi e organizzati da un’associazione indicata come parte in un procedimento trattato dallo stesso giudice, sia circostanza effettivamente idonea a fondare l’obbligo di astensione”. “Rassicuro – ha concluso – gli interroganti che la questione e’ all’attenzione del mio dicastero e che, all’esito dei necessari approfondimenti in corso, il Parlamento sarà informato delle valutazioni”.

12 Commenti

  1. oggi a me , domani a te, intanto tutte e due prenderemo la pensione ….. bravo Orlando !!!

  2. Vergognosa sentenza. In italia a questo punto non ci sono piú clandestini ma solo irregolari: mi chiedo quale sia la differenza tra i due termini? Meno male che ho ben capito cosa si intenda per profughi, che non sono nè clandestini ñè irregolari.

  3. Leggo adesso che il Deputato Fedriga e’ del gruppo Lega Nord e Autonomie- Lega dei Popoli – Noi con Salvini e invece a Saronno gli omini verdi si autoproclamano Lega Nord – Lega Lombarda per l’indipendenza della Padania, come mai? Sono due partiti diversi o i Leghisti saronnesi sono rimasi indietro rispetto all’evoluzione del loro stesso partito ?

  4. dove sono quelli che erano contenti? era ovvio che era una sciocchezza.

  5. Perché il fatto che venga fatta una verifica secondo i leghisti vuol dire che il giudice ha torto ? come dire che se io ti faccio una denuncia (non importa se falsa, ingiustificata, ecc. ) tu sei colpevole ?

  6. Ma per favore, basta far perdere tempo. Ci sono cose decisamente più importanti e pratiche da fare per il paese.

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