SARONNO – “Il fazzoletto verde, così come il sole delle alpi, sono simboli identitarii. Simboli in cui si riconoscono centinaia di migliaia di nostri concittadini. Simboli che chiediamo vengano rispettati”

Davide Borghi, segretario cittadino della Lega nord inizia così la propria presa di posizione in merito alla polemica per la pochette verde sfoggiata da Raffaele Fagioli durante la messa trasmessa in diretta da Raiuno.

“Non è una questione di credo politico, è un tema identitario e di libertà. Libertà di presentarsi davanti a Dio come siamo, senza ipocrisie. In fondo è quello che ci viene insegnato a catechismo fin da piccoli, così come viene predicato dalla Chiesa. Ci insegnano che dobbiamo accogliere tutti, però quando si tratta di accogliere le nostre origini e la nostra cultura allora nascono i distinguo. Se qualcuno si vergogna dei propri simboli è libero di nasconderli, ma non vedo perché vietare agli altri di mostrarli. Il fatto di averli indossati anche nelle varie funzioni religiose è solo un segno di coerenza”.

E conclude con un accenno alla vicenda dei cartelloni considerati discriminatori perchè usavano il termine clandestini per parlare dei profughi: “Viste anche le ultime vicende giudiziarie posso concludere dicendo che la censura di Stato non soffocherà la nostra sete di libertà.”

13 Commenti

  1. E finiamola li con la menata dei simboli e del fazzoletto. Credo che a Saronno ci siano ben altri problemi, tipo l’ospedale che va a rotoli. RISOLVETELI!!!!!!!

    • Chi fa il sindaco di Tutti deve portare i colori della bandiera e quelli della città

      La Lega non interessa alla maggior parte dei cittadini
      In caso contrario manifesta essere il sindaco dei quattro leghisti non certo dei saronnesi

    • Se “Non è una questione di credo politico, è un tema identitario e di libertà. ”

      La Libertà appartiene anche a chi la pensa anche in modo diverso per ordine politico e religioso Pertanto non è comprensibile ne accettabile l insulto per chi usa il burqa o per i richiedenti asilo che hanno una loro identità
      Libertà è rispetto !!!!!!!

    • Indossare i propri simboli in contesti privati è plausibile
      È invece del tutto incoerente è oltremodo oltraggioso portarli in contesti istituzionali Non si rappresenta la Lega ma i cittadini Saronnesi oltre che lo stato Italiano
      Se questo ancora non è chiaro è bene che ne n stiano incollati alla seggiolino che si torni ai lavori loro da liberi cittadini qualora li abbiano : rappresentino se stessi se in grado

      • La
        Messa in santuario era contesto privato. Fagioli non era in veste di presidente del consiglio comunale

  2. “centinaia di migliaia di nostri concittadini”. Ma quanti abitanti ha Saronno?

  3. “Il fazzoletto verde, così come il sole delle alpi… centinaia di migliaia di nostri concittadini. … chiediamo vengano rispettati”
    Se lo dice Lei, c’è da crederci ma ci sono altrettante centinaia di migliaia di persone che li conoscono per le parole del Suo capo Salvini e per le vicende della famiglia Bossi.
    Il rispetto che chiede bisogna meritarselo, se per primi mancate di rispetto agli altri difficile averlo.
    “Non è una questione di credo politico, è un tema identitario e di libertà. Libertà di presentarsi davanti a Dio come siamo, …..”
    Non entro in discussioni religiose, non m’interessa, con La Chiesa sono fatti Vostri.
    Se il signor Borghi gira con il fazzoletto verde, non m’interessa, se in consiglio comunale si presenta con il fazzoletto verde non intonato con la cravatta pazienza, ma dovesse capitare che il signor Borghi si presenta con il fazzoletto verde e altri simboli identitari quando rappresenta Saronno allora mi interessa.
    Ieri sera dal pubblico Vi ho osservato, appena arrivavate alla spicciolata, esponevate il” vostro Verde” ma in fondo siamo a Carnevale.
    “Viste anche le ultime vicende giudiziarie posso concludere dicendo che la censura di Stato non soffocherà la nostra sete di libertà.”
    Per favore Lei è il segretario della Lega di Saronno addirittura è ”non responsabile “ di quello che ha scritto sui manifesti.
    Vede la libertà alcune volte non è quella di dire ma di non dire parole che sono false.
    Se per sentirmi libero devo insultare o usare termini a sproposito è corretto che ci sia una legge che lo impedisca.
    Poi sulla legge direi che siete stati finora ben trattati, spesso si è fatto finta di non sentire alcuni mantra sgradevoli, insulti alla “bandiera Italiana”…..
    Signor Borghi Lei ed io saremo, sempre, su posizioni diverse ma io non, mai, userò insulti per affermare la mia contrarietà alle sue idee.

  4. Quindi ê giusto che alcuni credenti possano portare il burqua, o sbaglio? Non credo che i simboli identitari valgano solo per i leghisti.

  5. Ho già risposto al sig.colombo ma la mia replica non è stata pubblicata.Da ciò toglietemi dal vostro sito.
    Grazie.

  6. Simbolo politico, non identitario. E i simboli politici devono rimanere fuori dalle chiese.
    Cosa penserebbero i leghisti se un sindaco di sinistra entrasse in chiesa con pochette con falce e martello?

  7. Sul sagrato del Santuario ci sono due “SOLE DELLE ALPI” (simbolo della zona dove siamo nati ed abitiamo l’INSUBRIA) fatti con la tecnica del mosaico usando i ciottoli. Un sole prima di ogni ingresso laterale del Santuario. Dovremmo togliere anche quelli o i fasci littori (simbolo del grande popolo Romano di 2000 anni fa) dal sottopasso?
    Ricordiamo la censura recente ed antica. Statue nude coperte in occasione di visite di sovrani Arabi in Italia, Mutande o Foglie fatte mettere dai Papi a coprire affreschi di grandi artisti, statue abbattute o distrutte in tutto il mondo perchè non più della Religione od Ideologia giusta.

    Riflettiamo piuttosto sulle parole del Prevosto:
    “Fare differenza fra chi scappa dalla guerra e chi scappa dalla povertà è da meschini”

    Purtroppo nel mondo ci sono miliardi di persone povere e non ci stanno tutte nello Stato Vaticano.

    • E’ vero, solamente devo dire che quelli davanti e dentro il Santuario sono lì dal 1600 (!) e i colori sono ben diversi. Copiarli è un plagio ma attenzione al daltonismo!

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