SARONNO – “Ho litigato con la mia compagna e con sua madre… credo che mi toccherà andare in carcere”. Non sono proprio queste le parole ma più o meno la richiesta a cui si sono trovati a rispondere i carabinieri della stazione di Saronno è stata questa.

Protagonista di questo insolito episodio un tunisino 29enne che qualche giorno fa è arrivato in via Manzoni e si è “costituito”. Era sottoposto ad una misura cautelare preventiva dallo scorso ottobre per aver rubato un cellulare e aver rapinato una donna della propria borsa alla stazione di Busto Arsizio.

Lo straniero, senza fissa dimora gravitava a Saronno da diversi anni, ma era ai domiciliari a casa della compagna e della suocera a Pieve Emanuele, un paese nella città metropolitana milante. L’altro giorno si è presentato alla caserma saronnese spiegando di essere stato messo alla porta dalla compagna e dalla madre dopo l’ultima di una serie di liti e discussioni. A tutti gli effetti lo straniero risultava essere “evaso” dagli arresti domiciliari così, completate le pratiche burocratiche, è stato accompagnato in cella.

E’ accusato di aver rubato il telefonino dalla tasca di un pendolare alla stazione di Busto Arsizio e di aver, pochi minuti dopo, strappato una pochette ad una donna che è caduta per effetto dello strappo datole nel corso della rapina.

04032017

9 Commenti

  1. Rispedirlo in Patria non nelle patrie galere. Spero arrivi presto un Trump anche per l’Italia.

    • Abbiamo già avuto qualcosa di simile con risultati disastrosi. Non serve Trump per far rispettare le leggi, basterebbe farle rispettare, tutto qua.

      • Proprio perchè le leggi non vengono fstte rispettare, serve, …serve un Trump anche qui!

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