SARONNO – “Secondo il deputato polacco Janusz Korwin-Mikke (alleato di Grillo in Europa) “le donne dovrebbero essere pagate meno degli uomini in quanto meno intelligenti”. Una dichiarazione che condanno fermamente e che ritengo inaccettabile specialmente perché detta da un membro del Parlamento Europeo”.

E’ la forte presa di posizione dell’europarlamentare saronnese Lara Comi in merito alla vicenda che ha animato il dibattito politico negli ultimo giorni. Nel corso di una seduta del Parlamento euro Janusz Korwin-Mikke, deputato polacco, ha dichiarato: “E’ giusto che le donne guadagnino meno di me, perché sono più deboli, più piccole e meno intelligenti… Quindi devono guadagnare di meno, è così e basta”.

Sul tema è intervenuta l’europarlamentare saronnese che dopo aver condannato la presa di posizione, anche con un post condiviso su Facebook sul suo profilo ufficiale, ha concluso: “Ringrazio personalmente il presidente Tajani per aver già avviato un procedimento disciplinare nei confronti di questo collega”.

(foto archivio)

06062017

9 Commenti

  1. C’è ancora chi pensa e si permette di dichiarare, per di più al Parlamento Europeo, che “è giusto che le #donne guadagnino meno di me, perché sono più deboli, più piccole e meno intelligenti… Quindi devono guadagnare di meno, è così e basta”.
    Io invece dico che sarebbe opportuno che #uomini come questo “signore” all’età di questo “signore”, se ne vadano in pensione in modo che possano argomentare le proprie idee da troglodita al bar sotto casa.

  2. Lara Comi..tu e la tua scorta avete rotto. Ore ore la macchina parcheggiata in corso italia. Scendi dal piedistallo. Nn sei nessuno. Comportati da cittadina normale. E ricordati che per Saronno nn hai fatto nulla.

    • Bravo Pino, fra lei e il Librandi, sono solo due prezzemolini da tv, nessuno che ha fatto niente per Saronno.

  3. è inaccettabile che si assumano i parenti come funzionari al parlamento europeo (vedi articolo di Repubblica) 126.000 euro di vergogna !!!!

    • Ecco, appunto. Prima di dare lezioni di moralità strumentale (perfetta, in una ricorrenza diventa stucchevole fenomeno di costume), la signora faccia attenzione alle sue questioni, nonché alle relative giustificazioni (“ho assunto mia mamma perché di lei mi fido”), dando, ancora una volta, conferma di come la politica sia fenomeno di affermazione personale e parentale.

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