SARONNO – Non solo un intervento per preservare il patrimonio artistico ed architettonico cittadino ma anche un impegno concreto per le opere future tanto innovativo da essere diventato un esempio virtuoso.

La parrocchia dei Santi Pietro e Paolo a Saronno è capofila del progetto biennale “Coprire, conservare, comunicare: il caso virtuoso di gestione dei beni culturali ecclesiastici a Saronno”, presentato sul bando di Fondazione Cariplo “Buone prassi di conservazione del patrimonio” edizione 2016 e cofinanziato da quest’ultima per un importo pari a 180.000 euro.

I lavori comprendono interventi conservativi di carattere preventivo per le coperture del Santuario della Beata Vergine dei Miracoli, per la chiesa di San Francesco (intervento appena concluso a cura dell’architetto Carlo Mariani) e per la chiesa di San Giacomo.

Oltre alla sistemazione del manto negli interventi saranno predisposte anche le cosiddette “linee vita in copertura” per eseguire controlli e manutenzioni nel tempo senza la necessità di posizionare un ponteggio. Un scelta lungimirante realizzata nell’ottica di contenere i costi e promuovere l’adozione di una mentalità preventiva. Gli interventi di manutenzione sono accompagnati e integrati da attività di studio (rilievi, fotoraddrizzamenti, monitoraggi microclimatici), da attività di progettazione (redazione dei piani di conservazione per la gestione dei beni nel lungo periodo a cura dell’architetto Stefania Bossi) e da un programma di comunicazione (documentazione fotografica e video, incontri tecnici per la diffusione dei risultati conseguiti).

Il progetto interessa tutta la comunità pastorale “Crocifisso risorto” di Saronno: il coinvolgimento di tutte le sei parrocchie nelle differenti attività previste (tra cui la Parrocchia della Beata Vergine dei Miracoli in qualità di partner del progetto) è stata fortemente voluta per completare l’intervento con una forte ricaduta sul territorio in termini di conoscenza e consapevolezza del patrimonio artistico, architettonico e culturale della città.

17032017

1 commento

  1. … e per le moschee e i centri di aggregazione islamici non è previsto nulla! “Non cè piú religione!” ?

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