SARONNO – In attesa di conoscere la decisione dell’Amministrazione comunale sulla proposta di un privato di costruire un nuovo stadio, casa dell’Fbc Saronno, tra via Sampietro e via Galli (progetto al centro di diversi incontri e protocollato un anno fa nel marzo 2016) abbiamo sentito il parere di Luigi De Micheli, storico dell’Fbc Saronno che per tanti anni ha seguito le vicende della squadra cittadina, dapprima scrivendo un libro sulla storia della squadra biancoceleste, poi collaborando direttamente col sodalizio calcistico per le celebrazioni del centenario e per il gemellaggio con la storica squadra inglese dello Sheffield Wednesday da dove provenirono le prime divise utilizzate dai Saronnesi.

De Micheli allora nuovo stadio si o nuovo stadio no?
“Sto seguendo il dibattito che si è creato intorno alla possibile costruzione di un nuovo stadio per il calcio al Matteotti, ma anche della volontà dell’amministrazione di farvi un area feste. Ora non so se le due cose possano starci e coesistere nella stessa area, (sicuramente per lo stadio non dobbiamo pensare ad una struttura enorme, ma ad un impianto moderno in linea con le esigenze della squadra cittadina) ma se è vero che degli imprenditori sono pronti a mettere sul tavolo dei capitali privati, tutto ciò sarebbe una bella ventata di novità per la città che potrebbe ritrovarsi in un sol colpo due strutture nuove a zero spese”.

Come coniuga la “fede biancoceleste” e l’amore per le tradizioni con l’abbandono dello storico Colombo Gianetti?
“Vero è che per noi tifosi di lunga data, rimarrebbe un po’ di nostalgia nel sapere di abbandonare il Colombo-Gianetti lo stadio storico del Saronno, (costruito e inaugurato nel 1931 su terreni messi a disposizione del primo presidente dell’Fbc Gaetano Gianetti ), anche se per vari motivi in realtà sono anni che l’Fbc Saronno non gioca alla stadio”.

Colombo Gianetti in cui a breve partiranno i lavori di riqualificazione…
E’ una bella notizia l’imminente inizio dei lavori al Colombo Gianetti per la nuova pista di atletica e la messa a norma degli impianti, che potrebbe rappresentare presto il possibile ritorno dell’Fbc che attualmente gioca a Cesate. Comunque pensare di avere uno stadio tutto nuovo solo per il calcio è un ipotesi affascinante”.

Da storico dell’Fbc Saronno…  cosa suggerisce?
“Le esigenze e le richieste in questa città sono molteplici e purtroppo arriviamo da anni in cui le strutture sportive, un po’ per mancanza di risorse economiche e un po’ per diverse scelte politiche e amministrative comunque legittime si è dato priorità ad altre necessità. Il consiglio che posso dare è quello innanzitutto di verificare da parte dell’ente pubblico la bontà di questo progetto depositato da privati, esempi positivi in tal senso si possono riscontrare anche in molte piccole realtà del nostro territorio (vedasi per esempio la stessa Caronno, Venegono, Renate, Gorgonzola), ma stando comunque attenti, anche perché nel passato in città si è già parlato spesso a sproposito di simili progetti, poi rilevatisi infondati e in cui in tanti ci siamo cascati. D’altro canto di fronte a una proposta vera che può rappresentare una svolta per lo sport saronnese, sarebbe sciocco chiudersi a riccio negando un’area come quella del Matteotti già di per sè a vocazione sportiva legata al calcio”.

E del il vecchio Colombo-Gianetti cosa ne sarebbe?
“Il comunale è collocato in mezzo a un quartiere residenziale al centro di un’area dove ci sono scuole, piscina, piscina estiva, palestra, parrocchia e il problema potrebbe ripresentarsi se il calcio saronnese come in un lontano passato, dovesse tornare in categorie professionistiche. In quel caso il vecchio stadio non sarebbe adattissimo. E’ proprio per questo motivo che in presenza di uno stadio nuovo per il calcio, si potrebbe pensare di snellire tutte le attuali strutture dell’impianto di via Biffi dedicandolo solo all’atletica, lasciando solo la tribuna centrale per le gare e poi eliminare tutti i muraglioni, recinzioni, inferiate, tribune fatiscenti e non più a norma, sostituendole con aree verdi e piante”.

11 Commenti

  1. Un nuovo stadio lo vorrebbero tutti gli appassionati di questo sport, però secondo me prima di investire capitali in un nuovo stadio, bisognerebbe dare delle fomdamenta alla società FBC per far si che possa avere lunga vita, altrimenti si rischierebbe di avere uno stadio nuovo, e nessuno che ci giochi dentro.

  2. Persona di buon senso. Non credo però che i privati siano disposti a costruire uno stadio per il solo amore del calcio. Quali sarebbero le contropartite? Perché questi ragionamenti vengono fatti ora che i lavori in via Biffi sono già stati appaltati? Ma lo sapete quanto costa mettete in sicurezza uno stadio in cui si gioca a calcio? A chi giovano questi discorsi?

  3. Si ma lo stadio nuovo deve essere da 5000 posti come il colombo gianetti per fare i concerti e altri eventi importanti.

  4. con tutto quello che c’è da fare a Saronno… lo stadio mi sembra quasi l’ultima delle cose..(tra l’altro ce ne è già uno.. rimetterlo in ordine? nel caso…), piste ciclabili verso Origgio e Uboldo, migliorare e ristrutturare la piscina qui le persone ci vanno a migliaia a praticare e non a guardare…etc..etc..

    • Il solito commento degli “ultras” della bicicletta di [email protected]
      E bssta! Non se ne puó piú di piste ciclabili (che in periferia non usa nessuno), vecchia ferrovia ecc..
      Ma si vuole una Saronno nuova, si faccia lo stadio degno di questi nome, si faccia il padiglione delle feste in piazza. Si faccia …si faccia. Politica del fare, non delle critiche demagocighe a priori.

  5. Eccolo immancabile che rispunta …. Omai parlano proprio tutti in una masnada di commenti dai giornalisti agli ex-fedeli di quei Presindenti che hanno fatto la rovina del Saronno calcio e dello stadio comunale che adesso i finalmente stanno mettendo in ordine….
    Mi rendo conto che la libertà di parola sia garantita ma dipende anche chi e a che titolo parla…. A volte il silenzio vale più di 100 parole

  6. Non puoi avere uno stadio nel mezzo di un centro abitato,negli anni 50 era periferia, oggi è un centro residenziale, se si vogliono fare le cose per bene, bisognerebbe fare uno studio con persone solventi che hanno un programma ben preciso lasciando una fidejussione non assicurativa per realizzare un nuovo stadio con il supporto del Comune. Logicamente uno stadio ad uso dell’atletica e del calcio con le giuste regole della convivenza dividendo i costi di gestione in maniera intelligente tra le parti.

  7. A parte che Renate gioca a Meda…Venegono è il giusto esempio perché ha “fuso” assieme diverse realtà

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