GERENZANO- “La fognatura di via Vespucci? Purtroppo è un’altra eredità”.

E’ questa la prima spiegazione data dall’assessore ai lavori pubblici Pierangelo Borghi riguardo alla polemica della fognatura inv ia Vespucci, nella zona più periferica di Gerenzano. “Nell’ormai Nel 2002 ad una società immobiliare è stata rilasciata concessione edilizia per l’edificazione, in via Vespucci, di una palazzina con 9 appartamenti oltre box ed accessori. All’epoca sono stati versati al Comune oneri e costo di costruzione per un totale di € 50.168,99. Il progetto era corredato di apposita tavola della fognatura con l’indicazione dell’allacciamento sulla pubblica via in un tratto di fognatura “inesistente”, ha quindi spiegato il vicesindaco.

Il risultato era stato quindi il peggiore: l’edificio non solo non aveva allacciamento ma, con una tubazione “abusiva” scaricava l’eccedenza dei liquami in un pozzetto stradale attraverso un sistema di pompaggio mai autorizzato.

“Nell’ottobre 2013, a seguito di abbondanti piogge e della costruzione del muretto lungo le ferrovie che non ha più permesso il deflusso delle acque lungo i binari, si era verificato un fenomeno di allagamento per il quale erano intervenuti i Vigili del fuoco e la Protezione civile”, conferma Borghi che aggiunge: “Successivamente il Comune, avevano concordato e supportato la realizzazione dell’allacciamento alla fognatura da parte dei condomini, autorizzato dal Comune di Turate, per un tratto di circa 120 ml. precisando, da subito, che il Comune non sarebbe stato nella condizione di poter effettuare interventi”.

Il Comune si era invece impegnato a riconoscere il maggior onere  per una tubazione posata con diametro maggiorato, di circa 4mila euro, solo nel momento in cui lo stesso tratto fosse stato utilizzato per altri allacciamenti. Ciò ad oggi risulta non essersi verificato.

“Nonostante la disponibilità di questo Comune, il supporto tecnico sostenuto (di per sé già un risparmio economico da parte dei condomini) e la messa in sicurezza definitiva dell’immobile ci sentiamo ripresi per non aver risposto ad una lettera della quale, peraltro, non si comprende il contenuto viste le intese intercorse e gli impegni reciproci. Ovviamente ci scusiamo per il ritardo nella risposta, anche se non è abitudine di questa amministrazione non rispondere, ma sinceramente ci saremmo aspettati un atteggiamento diverso vista la collaborazione e disponibilità dimostrata. Rimane l’impegno assunto e qualora l’allacciamento realizzato dovesse essere ricompreso in un progetto di sistemazione fognaria del comparto si provvederà ad inserire nello stesso anche l’indennità da riconoscere al condominio”, conclude Borghi.

(foto archivio: l’allagamento di via Vescpucci)

29032017

1 commento

  1. Dopo 5 anni di amministrazione, la colpa è ancora di chi ha amministrato prima … ma cosa avete fatto in questi 5 anni? … la manutenzione alle palestre non le fate (perchè l’hanno costruite la precedente amministrazione), gli allacciamenti ai servizi delle lottizzazioni non l’avete fatto (perchè le autorizzazioni a costruite le hanno la precedente amministrazione)… ah! è vero! avete fatto delle “bellissime” inutilizzate piste ciclabili in centro paese e sulla varesina … devo capire però perchè in varesina il cordolo di protezione in alcuni punti manca … ho la sensazione che ci siano cittadini di sere A e di serie B … mah! sembre più basito e deluso ?

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